Tumori:65% causato da cibo e fumo, campagna prevenzione Lilt

Alessandro Biancardi

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ROMA. In piazze dal 13 al 21 marzo, chef La Mantia con ricette salute.

Il 30% dei tumori è legato all'alimentazione, un altro 35% al fumo: sta nello stile di vita l'arma più forte della prevenzione che anche quest'anno vede in piazza i volontari della Lilt (la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori) che offriranno un opuscolo sulla dieta mediterranea assieme ad una bottiglia di olio di oliva.

Quest'anno lo chef Filippo La Mantia ha messo il suo volto a disposizione della Lilt, assieme alle sue ricette di salute. In questi dieci anni, ha riferito il presidente dell'associazione Francesco Schittulli, sono stati molti i successi: se aumenta l'incidenza, con 270.000 nuovi casi l'anno, calano i decessi a 10.000 l'anno.

Aumenta anche la guaribilità: «oggi si curano - ha spiegato - il 60% dei tumori, 40 anni fa era il 30%».

«La prevenzione - ha rincarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta - è l'unica arma per sconfiggere la malattia. La Lilt è l'unico ente pubblico chiamato a fare una campagna come questa».

Lo slogan della campagna "Alimentiamo la Prevenzione per sconfiggere il cancro" punta proprio sulle scelte a tavola e sulla valorizzazione della dieta mediterranea, interpretata per l'occasione dallo chef siciliamo impegnato già da tempo su altri progetti di salute. Il governo, ha ricordato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, «stanzia il 5% dell'intero fondo sanitario, ossia 5,5 miliardi di euro, per la prevenzione».

Un aiuto arriverà anche dal mondo del calcio con le squadre di serie A e B che in tutti gli stadi d'Italia scenderanno in campo questo week end per sostenere il messaggio della Lilt. 

12/03/2011 8.25