Ecco la dieta che protegge dallo smog

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Non solo il blocco delle auto, ma anche l'alimentazione corretta ci puo' difendere dai danni dell'inquinamento atmosferico.

«Il mais, in particolare, e' un cereale in grado di combattere le conseguenze negative dello smog che respiriamo ogni giorno nelle nostre citta' - afferma Cesare Sirtori, presidente della Societa' Italiana di Nutraceutica (SINut) e professore di Farmacologia Clinica all'Universita' di Milano -. Elevati livelli di flavonoidi contenuti nel mais sviluppano le difese del nostro organismo contro sostanze tossiche chiamate fumonisine, tossine da funghi ambientali presenti in alta concentrazione in caso di forte umidita' e contaminazioni atmosferiche. Questo tipo di alimentazione esercita un'attivita' favorevole sulla salute e sulla durata della vita».

E' solo uno degli esempi di impiego dei cibi come farmaci che emerge dal II Congresso Nazionale della SINut, in corso a Milano (Hotel Michelangelo) fino al 26 febbraio con la partecipazione dei piu' importanti esperti del settore.

"Nutraceutici" e' un termine ampio che comprende i cosiddetti cibi funzionali (alimenti che forniscono calorie utili, ad esempio l'olio extravergine di oliva, le proteine vegetali della soia e del lupino e il cioccolato amaro), gli integratori alimentari (come gli omega-3, acidi grassi polinsaturi estratti dal pesce), i probiotici (colture di batteri che colonizzano l'intestino migliorandone la funzionalita') e i prebiotici (sostanze organiche non digeribili in grado di favorire la crescita di batteri probiotici).

Principi attivi, di origine vegetale o animale, hanno dimostrato un'efficacia pari ai farmaci nel trattamento di diverse patologie (come l'ipertensione arteriosa, la depressione, l'Alzheimer e la sindrome metabolica in donne in menopausa).

«Accanto all'aglio, al sedano e al lupino - spiega il prof. Bruno Trimarco dell'Universita' Federico II di Napoli - sono emerse osservazioni positive nel trattamento dell'ipertensione arteriosa per il potassio, lo zinco, il magnesio e le vitamine (B6, C, D, E). Importanti risultati sono stati forniti recentemente dall'associazione fra un estratto di riso rosso e la simsetina, una sostanza naturale di origine vegetale. E' stato possibile dimostrare una riduzione della pressione clinicamente rilevante e non diversa da quella rilevata con i farmaci antiipertensivi classici, oltre a un calo significativo della colesterolemia».

24/02/2011 16.27