Aborto, anche in Abruzzo la pillola Ru-486

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ABRUZZO. Anche in Abruzzo, dall’inizio del 2011, le donne che decideranno l’interruzione di gravidanza nel rispetto della Legge 194, avranno la possibilità di scegliere tra l’aborto chirurgico e quello farmacologico, come in quasi tutta l’Europa.

La Giunta regionale il 29 dicembre scorso, con delibera numero 1051, ha infatti approvato le linee di indirizzo regionali sull’interruzione volontaria di gravidanza mediante utilizzo della pillola RU-486.

Quest’ultima potrà essere somministrata solo in ambito ospedaliero e con obbligo di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco sino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza. Non potrà, quindi, essere utilizzata a casa, lontano dal controllo medico.

Rispetto ai metodi tradizionali l’aborto con la pillola RU-486 non richiede né anestesia, né intervento chirurgico, per le donne che intendono interrompere la gravidanza entro la settima settimana.

«Nei giorni che stiamo vivendo, la dignità delle donne viene calpestata tra l’indifferenza di molti», commenta il consigliere regionale Cesare D'Alessandro (Idv). «Sarebbe opportuno che il presidente Chiodi, che vanta più di 900mila euro per la comunicazione istituzionale, impegnasse qualche migliaio di euro per informare le donne abruzzesi, attraverso anche i consultori familiari, sull’uso di un farmaco meno invasivo, meno rischioso e traumatico di un aborto chirurgico».

«Nessuno può parlare a cuor leggero di aborto, che di certo non è divertente, né una conquista di civiltà», continua l'esponente dell'Italia dei Valori, «ma non dimentichiamoci mai che la legalizzazione dell’aborto è nata storicamente come alternativa allo scempio dell’aborto clandestino. Come non dobbiamo mai scordare che la Legge 194 del 1978 tutela soprattutto la libera scelta della maternità. La politica non assume in questo caso alcuna decisione etica, che spetta in modo inequivocabile alla donna e solo dopo che la donna assume la decisione, non facile, dell’interruzione di gravidanza, interviene la Legge. Dal 1978 ad oggi, grazie alla 194, l’aborto è un fenomeno sociale in diminuzione».

24/01/2011 8.54