Speranze per i non vedenti: a Chieti si lavora per far tornare la vista

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Speranze per i non vedenti: a Chieti si lavora per far tornare la vista
CHIETI. Il futuro degli ipovedenti è di essere sempre meno ipo e sempre più vedenti.

Lo ha detto ieri all’Università d’Annunzio il professor Leonardo Mastropasqua, direttore del Centro Regionale di Eccellenza in Oftalmologia. L’occasione è stata la cerimonia con cui la Iapb (International Agency for Prevention of Blindness – Italian Branch) ha scelto di individuare un proprio polo riabilitativo nella Regione Abruzzo proprio nel centro che opera nell’Università di Chieti: dunque un riconoscimento dei traguardi nazionali ed internazionali raggiunti dalla d’Annunzio nella cura degli occhi e delle malattie correlate.

«La nuova frontiera è quella di arrivare con i robot, con le nuove tecniche chirurgiche, con lo studio delle potenzialità del cervello a far tornare a vedere occhi che non vedono più», ha detto Mastropasqua presentando il progetto su cui sta lavorando con la sua équipe.

Il Centro oftalmologico di Chieti è da anni al top nel settore oculistico sia per la dotazione tecnologica sia per la capacità degli operatori. A fare da cornice alla manifestazione l’Auditorium del Rettorato con il presidente della Regione Gianni Chiodi, il rettore Franco Cuccurullo, l’avvocato Giuseppe Castronovo, presidente nazionale Iapb, Nicoletta Verì, presidente della quinta commissione regionale, Francesco Zavattaro, manager della Asl, il sindaco di Chieti ed il presidente della Provincia, oltre i rappresentanti delle associazioni dei non vedenti. Tutti hanno concordato sull’importanza della creazione di un Polo riabilitativo per adulti e bambini in Abruzzo, un evento di grande rilevanza sociale per gli ipovedenti che nella nostra regione sono circa 60.000.

s.c.  15/01/2011 14.56