Nove su 10 temono malattie croniche ma non cambia lo stile di vita

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Gli italiani continuano a condurre stili di vita scorretti nonostante la paura di malattie croniche a lungo termine.

E’  la fotografia che emerge dalla nuova ricerca internazionale sui servizi sanitari "Bupa Health Pulse 2010" realizzata dalla London School of Economics. Oltre la meta' degli italiani (54%) ammette di fare attivita' fisica sono per un'ora o meno alla settimana, mentre in linea con la media internazionale 7 connazionali su 10 (71%) bevono alcolici e quasi un terzo fuma (30%).

Eppure l'86% e' preoccupato di sviluppare in futuro una malattia cronica: oltre un terzo degli italiani (37%) teme il cancro, mentre meno di uno su dieci (8%) si preoccupa di malattie cardiache e diabete (5%). Lo studio "Bupa Health Pulse 2010" ha coinvolto oltre 12.000 persone in tutto il mondo e piu' di mille in Italia, analizzando gli atteggiamenti e le percezioni delle malattie croniche. "Sembriamo essere consapevoli della diffusione delle malattie croniche nella societa', ma non facciamo abbastanza - ha commentato il dottor Sneh Khemka, Direttore Medico di Bupa International - per ridurre il rischio di sviluppare una condizione patologica a lungo termine. E' interessante notare anche come le persone si preoccupino molto piu' del cancro che di altre malattie: eppure le patologie cardiovascolari uccidono un maggior numero di persone. Dovremmo cominciare a realizzare che possiamo aumentare le nostre chance di evitare queste malattie cambiando il nostro stile di vita". In linea con questi dati, l'ulteriore rapporto di approfondimento "Malattie croniche: una prospettiva internazionale" rivela le dimensioni e l'impatto delle malattie croniche nella societa'. "Le malattie croniche - dichiara il dott. Julien Forder, ricercatore superiore, London School of Economics - sono la causa principale di morte e disabilita' in tutto il mondo e causano il 60% di tutte le morti. Il peso economico di queste malattie e' notevole, anche alla luce dei costi di assistenza e della perdita di produttivita'. Quello che preoccupa e' che molte di queste malattie si possono prevenire. Sappiamo dalla ricerca che l'attivita' fisica e' uno dei cambiamenti dello stile di vita piu' efficaci per ridurre il rischio di sviluppare condizioni patologiche a lungo termine. Quasi un terzo delle malattie cardiovascolari (30%) e piu' di un quarto dei casi di diabete (27%) potrebbero essere evitati se tutti cominciassero a fare attivita' fisica". Gli italiani ammettono che il maggior impedimento a scegliere stili di vita piu' sani e' la mancanza di tempo (30%) mentre per il 17% e' la mancanza di motivazione.

 09/12/2010 17.05