La cura dei bambini inizia dalla pancia

Alessandro Biancardi

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PINETO. Al XXI Convegno nazionale della Fondazione Maria Regina di Scerne di Pineto attesi oggi oltre 300 partecipanti da ogni parte di Italia e 20 esperti che illustreranno i nuovi strumenti di tutela dei bambini.

Ancora prima di nascere il bambino vive già tutte le emozioni e sente la sofferenza nella pancia della mamma. Uno dei massimi esperti italiani degli studi sulla mente del nascituro, il neonatologo Carlo Valerio Bellieni dell’Università di Siena, aprirà oggi, 2 dicembre, il 21° Convegno annuale del Centro Studi Sociali sull’Infanzia e l’Adolescenza di Scerne di Pineto, illustrando, agli oltre 300 partecipanti alla Giornata di studi, intitolata “Frontiere di cura dei bambini e delle famiglie”, i principali studi che a livello mondiale vengono condotti sulla mente del feto e le evidenze scientifiche derivate da decenni di ricerca.

Il Convegno, dedicato alla memoria di don Silvio De Annuntiis, fondatore delle opere nate per la protezione dei bambini in Abruzzo, torna per il ventunesimo anno consecutivo riscuotendo un grande successo fra gli operatori provenienti da tutte le regioni italiane. Nei giorni scorsi, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha assegnato la Medaglia di bronzo della Presidenza della Repubblica a questo appuntamento scientifico di rilievo nazionale.

Nel corso del Convegno, oltre alla lezione magistrale di Bellieni, sono previste, tra le altre, le relazioni di Vittoria Ardino dell’Università Metropolitana di Londra, che parlerà della sindrome post-traumatica da stress che colpisce i bambini maltrattati, Isabel Fernandez, presidente dell’Associazione EMDR Italia, che illustrerà un nuovo metodo di cura dei traumi dei bambini, Francesca Imbimbo, pedagogista del Centro Aiuto alla Famiglia di Milano, che presenterà una serie di servizi rivolti alla prevenzione della violenza.

La lezione magistrale si occuperà di indagare, attraverso una rassegna di studi avanzati, l’insorgere del disagio fin dalla fase prenatale, riportando l’attenzione sull’esigenza di una prevenzione precoce.

La prima sessione è incentrata sulle frontiere di cura degli autori degli abusi, sugli effetti che vengono prodotti dalla sindrome post-traumatica da stress e sulle tecniche di cura.

La seconda sessione è dedicata alle frontiere di protezione secondo una prospettiva interdisciplinare: la protezione da parte del servizio sociale in un’ottica di contrasto alle esperienze sfavorevoli infantili, da parte dell’avvocato del minore, nuova figura che oggi si affianca anche all’équipe per l’accompagnamento nei percorsi giudiziari, da parte dello psicologo che sperimenta nuovi strumenti terapeutici.

La terza sessione presenta un ampio panorama dei servizi di avanguardia che in Italia si stanno sperimentando per la cura dei bambini: dai servizi di home visiting e di prevenzione perinatale, ai servizi di mediazione familiare dei conflitti, a quelli centrati alla cura delle relazioni familiari ed all’affido professionale; una rassegna che si pone l’obiettivo di dare modelli e spunti originali per disegnare nuovi servizi efficaci di prevenzione e di tutela dei bambini e delle famiglie.

02/12/2010 9.54