"Nell’anno del polmone", Pneumologi Ospedalieri a congresso

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SAN NICOLÒ A TORDINO. Nell’anno del Polmone è il titolo del 1° Congresso della Sezione Abruzzo-Molise dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri.

 

L'evento si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative intraprese dall’Aipo e si terrà presso il Centro Eltron a S. Nicolò a Tordino il 26 e 27 novembre prossimi.

Il convegno, promosso e organizzato da Luigi Di Re, direttore dell’Unità Operativa di “Malattie dell’apparato respiratorio” dell’Ospedale di Teramo, toccherà i temi più attuali legati alla diagnosi e alla cura delle malattie respiratorie, con particolare attenzione all’integrazione tra Ospedale e Territorio, vedrà la partecipazione di Relatori Esperti della materia, provenienti da diverse Regioni italiane.

Nell’ambito del Convegno è previsto anche un corso di aggiornamento per Infermieri Professionali, in prima linea nella gestione quotidiana dei pazienti respiratori.

 Ogni anno le malattie respiratorie causano circa 10 milioni di morti (il 7% delle morti a livello globale), rappresentando circa il 4% di tutte le patologie a livello mondiale e generando una spesa di miliardi di dollari ogni anno, tra cure e mancata produttività. Questi dati allarmanti, però, non sono sufficienti a rendere la salute polmonare un tema forte nell’agenda sanitaria mondiale, con iniziative politiche largamente inadeguate nell’affrontare questa difficile situazione.

Per questo, il Forum internazionale delle società respiratorie (Firs) ha dichiarato il 2010 «Anno del polmone», con l’intento di aggregare Associazioni Internazionali per diffondere il messaggio che «la salute polmonare è essenziale per la vita umana» e far approvare misure legislative in favore della lotta alle malattie respiratorie.

 Tubercolosi, asma, polmonite, influenza, cancro ai polmoni, broncopneumopatie cronico-ostruttive (BPCO)... sono alcune delle malattie che nel mondo affliggono l’apparato respiratorio. La BPCO diventerà entro il 2020 la terza causa di morte al mondo, eppure ancora oggi rimane largamente non diagnosticata. Altro esempio: una malattia come la tubercolosi (che uccide circa 1 milione e 700mila persone l’anno) non ha a disposizione nuovi farmaci da circa 50 anni, e l’unico vaccino disponibile è oramai centenario. E poi c’è il tabacco, ancora largamente legale, la polmonite, che uccide un bambino di meno di cinque anni ogni 15 secondi, l’asma e i suoi 250mila morti l’anno evitabili.

26/11/2010 8.38