Medici, 7 su 8 si sentono a rischio denuncia

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

2126

LA RICERCA. ROMA. I medici italiani hanno paura di essere trascinati in tribunale dai propri pazienti o di finire in pasto all'informazione che ne deformi negativamente l'immagine.

 

E' quanto emerge dalla ricerca realizzata dall'ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi e odontoiatri e presentata ieri mattina.

Il 78,2% del campione di 2783 intervistati si sente oggi piu' a rischio denuncia rispetto al passato e il 68,9% ritiene di avere il 30% di probabilita' di incorrere in una denuncia. Soltanto il 6,7% dei medici giudica nulla la possibilita' di subire una denuncia. Complessivamente, il 65,4% si ritiene sotto pressione nella pratica clinica di tutti i giorni.

La categoria, ha spiegato Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei medici provinciale di Roma, non teme solo denunce da parte dei pazienti ma anche problemi di altra natura come, ad esempio, la considerazione da parte della pubblica opinione (65,8%), iniziative della magistratura (57,9%), contenziosi di altri colleghi (48,4%), sanzioni comminate da strutture e servizi di appartenenza (43,1%) e timore per la compromissione della carriere (27,8%).

Inoltre il 77,2% pensa che le norme che disciplinano la responsabilita' professionale si ripercuotano negativamente sulla qualita' delle cure e per circa l'83% anche sul rapporto con il paziente.

Per Falconi oggi bisognerebbe garantire un'informazione dei media «corretta e meno esasperata nei toni, rivedere il quadro normativo che oggi tutela troppo poco il medico, favorire il ricorso alla conciliazione, migliorare la formazione degli studenti in medicina con una maggiore attenzione al rapporto umano con il paziente, rendere le condizioni e gli orari di lavoro meno stressanti, utilizzare finalmente criteri meritocratici per valutare l'attivita' professionale e gli incarichi».

24/11/2010 8.40