Farmaci: allarme web, 1 su 3 li compra online; 50% siti illegali

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Farmacie addio: e' boom per la vendita di farmaci online, con oltre un italiano su tre che acquista medicinali su internet sulla base di presunte garanzie di sicurezza, economicita' e anonimato (e le pillole contro le disfunzioni sessuali sono solo la punta dell'iceberg).

 Peccato che oltre il 50 per cento dei farmaci commercializzati sul web sia contraffatto, e venga venduto da siti illegali, con tutti gli immaginabili rischi per la salute.

E' l'allarme lanciato da un'indagine conoscitiva sul fenomeno della contraffazione e dell'e-commerce farmaceutico promossa dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato.

«Le competenti autorita' di controllo e vigilanza - si legge nel rapporto - hanno accertato che una percentuale elevatissima di farmaci acquistati attraverso questi canali di vendita ha concentrazioni di principio attivo non corrispondenti a quelle dichiarate, contiene sostanze diverse da quelle dichiarate e, in alcuni casi, non contiene alcun principio attivo; l'85 per cento dei siti non chiede la prescrizione per la vendita dei farmaci, anche quando e' obbligatoria per legge, mentre per l'8 per cento dei siti e' sufficiente una ricetta inviata via fax e quindi ad alto rischio di falsificazione». Anche in Italia, sebbene la rete di distribuzione farmaceutica «sia considerata tra le piu' sicure, grazie anche al sistema di tracciabilita' del farmaco realizzata attraverso il bollino ottico, che consente il monitoraggio dei farmaci, dalla produzione alla dispensazione in farmacia, garantendo all'utente un elevato livello di sicurezza», si registra «una sempre maggiore proliferazione in rete delle cosiddette "farmacie virtuali", farmacie illegali, che operano a livello internazionale tramite transazioni commerciali con singoli soggetti».

Nel vasto panorama del web, figurano anche farmacie legali, presenti però solo in pochi paesi (in Europa Regno Unito e Germania), mentre non e' raro imbattersi in false farmacie, che i farmaci non li vendono proprio, e «si mascherano dietro lo schermo di una farmacia on line solo per attirare le vittime cui sottraggono l'identita' informatica, i dati della carta di credito e altre informazioni utili». Ma nella maggior parte dei casi si registrano le farmacie illegali, che «distribuiscono farmaci contraffatti e non autorizzati».  

19/11/2010 16.42