Un disegno di legge per combattere la dislessia infantile

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Un disegno di legge per il riconoscimento della dislessia come disturbi dell’apprendimento e trovare i giusti rimedi.

Nell’ambito dell’azione promozionale di sostegno e sviluppo dell’istruzione, il Presidente della V Commissione Sanità, Nicoletta Verì, insieme con i consiglieri regionali Nicola Argirò e Luigi De Fanis, ha presentato questa mattina la proposta di Legge denominata “Disturbi Specifici di Apprendimento” (c.d. Dsa). Il provvedimento ha come obiettivo principale il riconoscimento della dislessia o altre forme simili, quali disturbi nell’apprendimento didattico dei bambini nella fascia pre-scolastica e scolastica. L’obiettivo del ddl è attivare appositi strumenti diretti a migliorare l’organizzazione scolastica, nonché a porre in essere iniziative straordinarie per attuare progetti innovativi a favore delle istituzioni scolastiche regionali.

 In Italia, secondo le statistiche, si calcola che il problema coinvolga almeno 1.500.000 persone; quasi il 4% della popolazione pre-scolastica e scolastica.

 «Il Dsa non è causato da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici - ha osservato il Presidente Nicoletta Verì -. Il bambino con Dsa può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie poiché non può farlo in maniera automatica. La necessità di ricorrere ad un apposito strumento normativo - aggiunge il Presidente Verì - serve a dare una protezione adeguata a questi soggetti che sono numerosi: dalle famiglie alle istituzioni scolastiche. La Regione, tenendo conto che la dislessia è una caratteristica permanente e quindi non scompare con l’età - conclude il Presidente della V commissione - dovrà rendersi parte attiva nel predisporre idonee misure anche per l’età adulta, fornendo a tutti opportunità di sviluppo in ambito sociale e professionale».

 La Regione svolgerà un ruolo di cabina di regia all’interno di tutte le iniziative individuate in questa proposta di legge.

 «In particolare la funzione della Regione sarà quella di promuovere grazie al coordinamento dei servizi interessati - sostiene il consigliere regionale Luigi De Fanis - tutta una serie di iniziative che vanno dall’informazione alla realizzazione di specifici protocolli di intersa tra associazioni, famiglie ed istituzioni e promuovere screening sul territorio».

29/10/2010 17.33