20 ottobre giornata mondiale dell’osteoporosi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Visite gratuite il 20 0ttobre nell’ospedale civile di Teramo

Si celebrerà anche nell’Ospedale Civile di Teramo, il 20 ottobre prossimo, la XIV Giornata Mondiale dell’Osteoporosi cui aderiranno,  in Italia,  altri 72 ospedali che, premiati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda) con il ‘bollino rosa’, metteranno a disposizione MOC e visite gratuite, in particolare per le donne.

Nel corso della giornata di mercoledì  20 ottobre, quindi,  nel Reparto di Allergologia ed Immunologia (Centro di Riferimento Regionale per la diagnosi e cura dell’Osteoporosi) (tel. 0861-429547), sito al quinto piano dell’Ospedale Civile di Teramo, dalle ore  10 alle ore  13, sarà possibile effettuare, gratuitamente e senza necessità di prenotazione, la Densitometria Ossea ad Ultrasuoni per la diagnosi di Osteoporosi.

Oltre alla visita gratuita, le donne che avranno interesse troveranno nel reparto medici che daranno loro informazioni utili per la prevenzione e terapia di questa patologia: una delle più diffuse nella popolazione femminile, che colpisce in Italia il 13% delle donne fra i 50 e 59 anni e il 41% tra i 70 e 79 anni.

L’osteoporosi é una condizione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, a causa della diminuzione di massa e delle modificazioni della microarchitettura delle ossa. Secondo i dati di un'indagine condotta da Elma Research per l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda), si registrano ogni anno 90 mila fratture tra le donne italiane over 60, con una spesa pari a 26 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale: 7 milioni al giorno!

Le fratture da fragilità ossea, causate principalmente dall'osteoporosi, hanno forti ripercussioni sulla qualità di vita delle pazienti e di chi le assiste: soprattutto figli e familiari, donne nei due terzi dei casi, per la metà lavoratrici.

Dopo il 'crack' causato dall’osteoporosi, l'autonomia risulta compromessa in due donne su tre; i disagi fisici e cognitivi (in primis la depressione) toccano il 40%, e nel 7% dei casi l'evento porta alla morte. Senza contare le pesanti conseguenze economiche per lo Stato e le famiglie, costrette a rivoluzionare l'organizzazione della vita quotidiana: 5 ore di assistenza quotidiana o la necessità di assumere una badante. Non solo: un caregiver su due deve rinunciare al tempo libero e chiedere permessi al lavoro.

Dalle interviste emerge che la frattura arriva all'improvviso, spesso come un fulmine a ciel sereno. Quando 'si rompe', una donna su due non sa nemmeno di avere l'osteoporosi perché non ha mai eseguito un controllo o una visita specialistica. Mentre tra quelle consapevoli della propria condizione, un terzo non assume alcuna cura.

19/10/2010 9.06