Influenza in anticipo, colpirà tra 2 e 5 mln di persone

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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MILANO. Tosse, raffreddore e mal di gola hanno gia' colpito circa 70 mila persone questa settimana.


Gli italiani a letto non sono pero' le prime vittime della stagione influenzale, che raggiungera' il picco intorno a Natale. "Non possiamo ancora prevedere l'intensita' della prossima stagione influenzale - spiega Claudio Cricelli, Presidente della Societa' Italiana di Medicina Generale - e' certo che il virus si presentera' in anticipo rispetto alla stagione passata, probabilmente dai primi di novembre." I virus gia' presenti nella Penisola (al momento principalmente adenovirus e coronavirus) sono invece detti parainfluenzali che - al pari dell'influenza - si prevede colpiranno tra i 2 e i 5 milioni di persone. Per quanto riguarda, invece, i protagonisti dell'influenza di questa stagione, sono tutti virus che hanno gia' colpito negli anni passati: oltre all' H1N1, declassato da pandemico a virus stagionale, l'influenza di quest'anno e' formata dai virus A/Perth H3N2 e dal B/Brisbane; tornano quindi i ceppi dell'influenza Australiana della stagione 2008/2009.
   Secondo gli esperti non e' possibile sapere con certezza se si e' colpiti da influenza o da un raffreddore, salvo effettuando un tampone sierologico.

«In un caso su due, chi crede di essere affetto da influenza, sta invece subendo i sintomi di uno dei tanti virus parainfluenzali - spiega Fabrizio Pregliasco, Professore di Virologia all'Universita' degli Studi di Milano - se il sintomo insorge bruscamente accompagnato da febbre sopra i 38 gradi e' pero' probabile che si tratti della vera influenza».

«A differenza dell'influenza, che puo' essere prevenuta grazie alla vaccinazione» - continua Pregliasco - «per i virus parainfluenzali non esiste una terapia preventiva, e' solo possibile seguire delle norme comportamentali, come proteggere naso e bocca e indossare un abbigliamento adeguato, evitando per quanto possibile gli sbalzi di temperatura».

«Pur trattandosi di forme poco debilitanti negli individui sani - avverte Cricelli - influenza e raffreddore non devono essere prese sotto gamba: ai primi sintomi e' opportuno mettersi a riposo, per non contagiare chi ci sta attorno e permettere un decorso rapido della malattia. La terapia, una volta contratto il virus, e' sintomatica, volta a controllare i disturbi correlati con i farmaci di automedicazione: decongestionanti per il raffreddore, un calmante della tosse, e se c'e' febbre elevata qualche antipiretico. Se dopo 48/72 ore non si ha un tendenziale miglioramento dei sintomi - prosegue il medico - e' opportuno chiamare il proprio medico».

 I farmaci di automedicazione danno una risposta pratica e tempestiva per fronteggiare il raffreddore e l'influenza nelle persone in buona salute. I farmaci di automedicazione o da banco, contraddistinti da un bollino rosso, possono essere acquistati in farmacia, nelle parafarmacie o nei supermercati senza prescrizione medica e consentono di risolvere con tranquillita' ed efficacia la situazione. Tra i farmaci di automedicazione piu' utilizzati per influenza e raffreddore troviamo: l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene e il paracetamolo, con proprieta' antinfiammatorie, antipiretiche e analgesiche. Altri farmaci da banco utili sono: gli antistaminici per il gocciolamento nasale, starnuti e congiuntiviti; colluttori per i mal di gola e infine per la tosse "secca" sedativi a base di destrometorfano, dropropizina, cloperastina e per quella "grassa", fluidificanti come gli espettoranti (guaifenesina) e i mucolitici (carbocisteina, acetilcisteina, bromexina, ambroxolo).

14/10/2010 17.49