Salute: una donna su 2 con alluce valgo, i consigli degli esperti

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. Fa male, a volte malissimo.

 

 

E' l'alluce valgo, quella anomalia che deforma l'alluce verso l'esterno e che e' per circa il 50% delle donne italiane motivo di disagio estetico ma, soprattutto, fonte di altri piu' seri problemi dovuti alle posture sbagliate che si assumono quando la posizione dell'articolazione costringe la persona a camminare in modo scorretto. O addirittura veri problemi di deambulazione quando il dolore si estende anche sotto la pianta del piede. Tutti gli ortopedici sostengono che l'alluce valgo va operato quando arriva a peggiorare sensibilmente la qualita' della vita ma, nonostante tutto, molte donne continuano a sottoporsi a dolorosi ed inutili interventi di tipo estetico che non risolvono il problema. "L'errore - spiega il Prof. Enzo Denaro, Direttore della Cattedra e della Scuola di specializzazione di Ortopedia e Traumatologia dell'Universita' Campus Bio-Medico di Roma - e' quello di considerare l'alluce valgo come una patologia in se' mentre nell'80% dei casi e' espressione di un difetto del retropiede, che nella stragrandissima maggioranza dei casi interessa l'articolazione sottoastragalica". Una precisazione importante "perche' intervenendo solo nella correzione della deformita' a carico dell'alluce senza rimuoverne la vera causa si fa solo della chirurgia estetica destinata al fallimento". Proprio per facilitare un corretto approccio a questa patologia la Scuola di Formazione Continua del Campus Bio-Medico di Roma, all'interno del Master di II livello sulla chirurgia del piede, ha promosso un corso monotematico sul trattamento chirurgico dell'alluce valgo che si svolgera' il 16 ottobre a Roma. L'intervento per eccellenza per correggere l'alluce valgo non esiste, tant'e' che in letteratura si trova la descrizione di circa 150 tecniche chirurgiche. Molte di esse verranno esaminate durante il Corso monotematico, che intende presentare le principali e piu' accreditate tecniche chirurgiche per la sua correzione: da quelle piu' tradizionali alle cosiddette tecniche mini-invasive (MIS: Minimal Invasive Surgery). La scelta sul tipo di correzione viene comunque eseguita in base alla valutazione di parametri indispensabili, come eta', peso, eventuale piattismo o cavismo della volta del piede, attivita' ed aspettative del paziente, lo stato di vascolarizzazione dell'arto inferiore e l'indispensabile esame radiografico eseguito sotto carico. Per questa, come per altre patologie, e' sempre meglio prevenire che curare. Come? Prima di tutto utilizzando scarpe comode, di pelle morbida e con tacchi non superiori ai 5 cm. Poi usando eventualemente plantari o calzature ortopediche prescritte dallo specialista e, infine, controllando piu' spesso i propri piedi, visto che le cause dell'alluce valgo possono essere sia congenite che acquisite (infiammatorie, dismetaboliche, traumatiche ed altro ancora).

 

12/10/2010 12.41