Poliambulatorio medico Domenico Allegrino compie tre anni

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Il Poliambulatorio è nato nel 2007 come uno dei tanti progetti realizzati dall’Associazione Domenico Allegrino, presieduta da Antonella Allegrino.

La struttura concretizza infatti la necessità di arrivare a tutte quelle persone che per diverse ragioni esistenziali restavano senza assistenza sanitaria.

In tre anni sono state erogate 4.000 prestazioni, con una media crescente di circa 1.200 l’anno. Le prestazioni maggiormente richieste hanno riguardato il campo dell’odontoiatria, 2.390 (il numero non si riferisce alle persone, ma alle visite dell’intero arco di interventi, che spesso hanno interessato i medesimi soggetti anche per più di una visita); segue oculistica con 348 prestazioni, ginecologia 272, dermatologia 172, ortopedia 158, otorinolaringoiatria 148, cardiologia 110, ecografie varie 95 e protesi, servizio attivato da febbraio 2010, che ad oggi sono 88.

In tre anni sono state 873 le persone che hanno ricevuto assistenza provvisoria, che sono quindi entrate nella condizione dell’utente tipo del poliambulatorio, secondo i requisiti di accesso alle prestazioni, oppure sono state costrette ad entrarvi per questioni di urgenza, legate ai tempi di attesa delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

Degli 873: 393 si sono registrati durante il primo anno di attività, di cui, 208 donne, 185 uomini; 190 nel secondo, 93 le donne, 97 uomini e 290 nell’ultimo anno, 142 donne, 148 uomini.

Si tratta per lo più di famiglie, in media di 3 componenti, in alcuni casi extracomunitari, che si sono trovati a vivere situazioni improvvise di indigenza: da chi ha perso il lavoro o ha visto fallire la sua attività, a genitori separati con figli a carico e coniuge disoccupato/a, a cittadini extracomunitari con famiglie a carico o soli perché impossibilitati a riunire il nucleo familiare. Ma ci sono anche coppie di anziani o anziani soli con pensioni minime che non vogliono gravare sui figli o famiglie normali costrette a dare priorità al pagamento dei mutui casa.

L’utenza fissa registrata in tre anni si assesta su un totale di 1050 persone. Di queste: 503 nel 2007/2008, di cui 272 donne, 231 uomini; 346 l’anno successivo, 189 donne, 157 uomini; 201 nell’ultimo anno, 118 donne, 83 uomini. Si tratta in moltissimi casi di stranieri, pressoché soli o con famiglie numerose a carico, ma non mancano famiglie “normali” ma monoreddito, o singoli alle prese con una precarietà endemica che non consente loro di aspirare a una vita economica e sanitaria migliore.

 08/10/2010 8.09