Influenza. Codacons, no vaccini di massa, sì per categorie a rischio

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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ROMA. «E' iniziato da alcuni giorni il solito tam tam per annunciare la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2010-2011».

 Lo dice in una nota il Codacons che sottolinea come nei telegiornali e nei programmi tv vengano intervistati «presunti esperti o anche semplici farmacisti che invitano i consumatori a vaccinarsi e pubblicizzano la presenza dei vaccini nelle farmacie. Si tratta di una campagna martellante - aggiunge il Codacons -, condita con inutili allarmismi, che finisce per essere solo un lauto regalo alla case farmaceutiche».

 Il Codacons, che sullo spreco di soldi pubblici e privati per l'influenza dello scorso anno ha fatto un esposto alla Corte dei Conti e ha iniziato una class action, invita i consumatori a sentire esclusivamente il proprio medico di famiglia, l'unico realmente abilitato a dare consigli sulla reale utilità del vaccino.

L'associazione di consumatori - si legge ancora nella nota - e' favorevole alla vaccinazione per le categorie a rischio, quelle per le quali il vaccino, non a caso, e' disponibile gratuitamente, ma contrario alla vaccinazione di massa. Vale la pena ricordare, inoltre, che, talvolta, il vaccino si rivela inefficace, come nel 2004 quando fu sbagliato il ceppo e si fecero sprecare milioni di euro a moltissimi cittadini che finirono comunque per ammalarsi.

«La corsa al vaccino da parte delle case farmaceutiche, infatti», conclude l’associazione, «costringe a far produrre 'primizie' senza attendere gli opportuni rilevamenti sui ceppi influenzali della stagione in corso. Se, quindi, si sbaglia la previsione ed il ceppo virale nel frattempo cambia, il vaccino diventa inefficace».

 

07/10/2010 8.14