In casa 70% avvelenamenti, 61% sono bimbi

Alessandro Biancardi

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VENEZIA. La maggior parte delle esposizioni a sostanze pericolose e intossicazioni avviene su vittime involontarie di incidenti domestici, e in particolare bambini, che rappresentano oltre la metà.

 

Le regioni con il numero più consistente di questi episodi sono Lombardia (31%), Veneto (11%), Emilia Romagna (10%), Campania (9%) e Sicilia (7%). A rilevarlo è il Sistema informativo sulle esposizioni pericolose e le intossicazioni, attivato dall'Istituto superiore di sanità, i cui dati sono stati presentati al congresso della Società italiana di igiene a Venezia.

Vittime di questi incidenti sono soprattutto bambini, che nel 61% dei casi riportati avevano meno di 6 anni. Complessivamente i casi di esposizione accidentale in ambito domestico, riferiti al 2006, sono stati 31.598 casi e le richieste di consulenza arrivate ai Cav sono state fatte da privati cittadini (39%), pronto soccorso (29%) e reparti di pediatria (19%).

L'esposizione a veleni e sostanze pericolose è avvenuta il più delle volte per un accesso incontrollato (57%), per errori generici (12%), errori terapeutici (10%) e travasi dal contenitore originale (7%). Le sostanze con cui si verificano più frequentemente gli incidenti sono stati i detergenti domestici (25%), seguiti dai corpi estranei (7%), antiparassitari (7%), cosmetici (6%), analgesici (5%), ormoni (3%) e farmaci di uso topico (3%). Per prevenire questi incidenti, rileva lo studio, è opportuno intervenire con campagne informative a livello regionale e nazionale per l'adozione di comportamenti domestici sicuri, e dall'altro controllare confezioni ed etichette dei prodotti a più alto rischio di intossicazione, soprattutto i detersivi

06/10/2010 12.50