CONTI E RIFIUTI

Città Sant’Angelo, brusca frenata per il porta a porta dopo sentenza Corte dei Conti

Già spesi 130 mila euro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

478

Città Sant’Angelo, brusca frenata per il porta a porta dopo sentenza Corte dei Conti

CITTA’ SANT’ANGELO. La Corte dei Conti smentisce sostanzialmente il piano industriale Linda per la raccolta dei rifiuti porta a porta.

Con parere reso in data 21 dicembre 2016 infatti si ribadisce chiaramente il divieto di assunzioni nelle partecipate (come la Linda S.p.A) rendendo a questo punto impraticabile il progetto di raccolta che richiedeva necessariamente nuove unità lavorative.

I consiglieri di opposizione Lucia Travaglini, Matteo Perazzetti e Maurizio Valloreo, hanno presentato una interpellanza per sapere ora cosa intenda fare ora l'Amministrazione Florindi .

«L'assessore Denia Di Giacomo», dicono i tre, «dovrà giustificare tutte le spese finora sostenute dal Comune per l'attivazione del porta a porta: 10.000 di consulenze esterne al dottor Catena, oltre 20.000 euro di consulenze ad un noto studio tributario, tutte le spese notarili per l'adeguamento degli Statuti Linda, ma soprattutto gli oltre 100.000 euro spesi per l'acquisto di materiali per il servizio porta a porta ( mastelli, bidoni, sacchetti, materiale elettronico ), utilizzando anche un finanziamento regionale del 2006».

I consiglieri avevano già sollevato perplessità sulla inconcludenza dell’amministrazione: «in balia delle novelle legislative, non ha attivato il piano quando invece la legge lo consentiva, ovvero già nel marzo 2015 quando il Consiglio Comunale all'unanimità aveva dato l'ok a nuove assunzioni Linda, approvando le linee di indirizzo utili allo scopo».

I consiglieri avevano anche ribadito il necessario espletamento di concorso pubblico per eventuali assunzioni, proprio a garanzia del rispetto dei principi di trasparenza e correttezza legislativa.

Oggi con la nuova Legge Madia del 2016 tutto ciò non è più possibile, poiché questa estende il divieto di assunzioni previsto per gli Enti, anche alle Società partecipate quali la Linda Spa.

«Ci chiediamo dov'è la politica», insistono i consiglieri, «critichiamo fortemente questa Amministrazione composta da PD e Comunisti Italiani, perché i loro governi oramai da anni non affrontano la questione con soluzioni risolutive, infatti come dimostrano i dati ISPRA siamo una delle città con il più basso livello di differenziata, 17%, un fallimento che si tramuta in tasse più alte per tutti i cittadini e che ci fa fanalino di coda tra i tanti comuni limitrofi che da anni ormai hanno attivato il porta a porta, riducendo l'indifferenziata ai livelli minimi e soprattutto ottenendo un risparmio per le tasche dei contribuenti.

A Città Sant'Angelo invece la mole di indifferenziata da smaltire rimarrà ancora per molto alta, con costi elevati per tutta la comunità:710.000 euro solo per gli ultimi 7 mesi del 2016. Perché solo a Città Sant'Angelo la questione raccolta porta a porta , benchè promessa ad ogni tornata elettorale, non riesce ad essere realizzata?»