L'APPALTO

Rifiuti Montesilvano, inizia l’era del dopo Tradeco. E il Comune chiede 1,2 mln di danni

Prende il via la nuova gestione

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CASSONETTO PIENO

MONTESILVANO. E’ partita il 26 agosto scorso la nuova gestione dei rifiuti di Montesilvano.

L’Ati composta dal Consorzio Formula Ambiente di Cesena e dalla S.a.p.i. srl di Vasto ha effettuato venerdì scorso per la prima volta il servizio di raccolta rifiuti sul territorio.

Dopo la risoluzione del contratto con la Tradeco disposta dal dirigente del settore Patrimonio, Attività tecnologiche e Protezione civile, dopo un anno di inadempienze da parte della ditta pugliese, il servizio è stato affidato all’associazione temporanea d’imprese, risultata seconda nella gara di affidamento del servizio del maggio 2013. La gestione dei rifiuti verrà eseguita dai lavoratori della Tradeco, legati al contratto di Montesilvano, che saranno riassunti dall’Ati.

Giovedì 25 agosto, dunque, la Tradeco ha effettuato il suo ultimo giorno di raccolta, avviando le procedure di rimozione delle attrezzature, ossia dei cassonetti per le utenze domestiche e non domestiche. Contestualmente l’Ati ha provveduto alla loro ricollocazione, nelle stesse sedi.

Il consorzio Formula Ambiente è noto per aver troncato i rapporti con le coop dell'inchiesta romana "Mafia Capitale“ dopo l’esplosione dell’inchiesta.

Il Consorzio ha chiuso il 2015 con 95 milioni di euro di fatturato, incrementando il valore della produzione pari all’11% (passando da 86 a 95 milioni), un incremento del fatturato caratteristico del 13% e un utile d’esercizio di 390mila euro e circa 900 dipendenti.

Lo stesso consorzio ha vinto già molti appalti in Abruzzo e lavora da alcuni anni anche a Chieti non senza polemiche o ombre su alcuni pagamenti poi incassati dal Comune

«Le procedure – dichiara l’assessore all’igiene urbana Paolo Cilli – di sostituzione delle attrezzature andranno avanti fino al 10 settembre. Il tutto verrà eseguito cercando di generare il minor numero di disagi per la cittadinanza, tuttavia sarà necessaria la massima tolleranza da parte di tutti i montesilvanesi. Le modalità di raccolta dei rifiuti e di conferimento dei cittadini rimarranno invariate rispetto al passato».

I cittadini possono conferire i rifiuti indifferenziati e quelli organici dalle 19 sino alle 24, nel periodo dal 2 maggio sino al 30 settembre e dalle 15 alle 24 dal 1 ottobre al 1 maggio. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti differenziati non vi sono limitazioni orarie.

«E’ iniziata una fase molto delicata –continua Cilli -. Stiamo lavorando in stretta sinergia con la nuova ditta affinché questa fase di passaggio tra le due imprese venga curata nei minimi dettagli. La ricollocazione dei cassonetti infatti viene gestita nelle ore notturne, dalla mezzanotte alle 6, così da creare il minor numero possibile di disagi alla cittadinanza. Siamo riusciti per il momento a sostituire le attrezzature lungo via Verrotti, via Chiarini, via Aldo Moro e corso Umberto. Saranno necessarie alcune settimane per sostituire gli oltre 2000 cassonetti presenti sul territorio. Confidiamo nella collaborazione e nella tolleranza dei nostri concittadini».


CHIESTI DANNI ALLA TRADECO

Intanto ammontano a 1.240.000 i danni richiesti, oltre a quelli di immagine che verranno quantificati dal giudice, presso il Tribunale delle Imprese de L’Aquila, dal Comune di Montesilvano alla Tradeco.

«Il dirigente del settore Patrimonio, Attività tecnologiche e Protezione civile - afferma l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli - ha effettuato una puntuale analisi dei maggiori costi sostenuti dall’Amministrazione Comunale, dovuti al mancato raggiungimento delle percentuali di differenziata previsti dal Decreto legislativo 152/2006. I valori di raccolta differenziata a Montesilvano si sono purtroppo fermati intorno al 23%. Un dato ben lontano dal 65% previsto invece dalla legge. Tutto questo ha ingenerato costi di smaltimento superiori, proprio a causa di una maggiore quantità di rifiuti indifferenziati rispetto a quelli differenziati».

A tale richiesta, fondata su elementi tecnici, il Comune ne ha affiancata una anche per il danno all’immagine. «Nel corso degli ultimi anni - dice ancora Paolo Cilli - la città di Montesilvano ha subito pesanti ripercussioni in termini di immagine. Cittadini, turisti e commercianti hanno ripetutamente segnalato situazioni di degrado. La ditta avrebbe dovuto operare una campagna informativa con cui sensibilizzare i cittadini a differenziare correttamente i rifiuti. Tale inadempienza, che abbiamo puntualmente sottolineato e sanzionato alla ditta stessa, si è palesemente riflessa sull’immagine stessa della città. Abbiamo dovuto gestire e fronteggiare, inoltre, in più di un’occasione - aggiunge l’assessore - gli scioperi e le agitazioni proclamati dai lavoratori della Tradeco, dovuti ai ripetuti ritardi nell’erogazione degli stipendi. Tutto questo, riportato dagli organi di stampa, ha messo in discussione l’immagine e la rispettabilità di una città che trova la sua principale vocazione nel turismo. Intendiamo restituire quanto in questi anni è stato tolto ai montesilvanesi, in termini di qualità dell’ambiente in cui viviamo, nonché di immagine».

Il Comune ha già ottenuto tre sentenze a suo favore. Il Tribunale delle Imprese de L’Aquila ha rigettato per due volte la richiesta della Tradeco di sospendere la determinazione del dirigente con cui, il 25 febbraio di quest’anno, veniva risolto il contratto con la società. Rigettata anche l’istanza presentata per richiedere l’annullamento della determina di affidamento del servizio di raccolta alla seconda classificata nella graduatoria della gara di appalto.