MULTE CONGELATE

Rifiuti. Governo ferma sanzioni su discariche Comuni

Mef sospende termini pagamento;Anci, bene ma ora allarme bilanci

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Rifiuti. Governo ferma sanzioni su discariche Comuni

ROMA. I Sindaci prendono atto e ringraziano. Non senza nascondere la preoccupazione per una vicenda che, se portata alle estreme conseguenze, zavorrerebbe definitivamente i bilanci già disastrati di tantissimi Comuni. La vicenda è quella delle discariche abusive situate nelle aree urbane, capitolo già passato attraverso la lente dell'Ue che in verità è passata alle vie di fatto il 2 dicembre 2014, comminando una sanzione che dovrebbe sfiorare nel complesso i 100 milioni di euro. Il punto di svolta però, che equivale a una boccata di ossigeno per i Sindaci, è arrivato oggi nel corso della Conferenza Unificata, dove il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta ha sospeso i termini della notifica di pagamento inviata il 4 aprile scorso. La road map della vicenda segna nel frattempo l'attivazione di un tavolo tecnico "per la verifica dell'istruttoria sui singoli siti, caso per caso", e la definizione dei "livelli di corresponsabilità, anche delle amministrazioni centrali". La Commissione europea ha puntato il dito sul fatto che "l'Italia non avrebbe adeguatamente potenziato le norme volte a prevenire abbandoni illegali di rifiuti, né il suo sistema di sorveglianza", e ciò nonostante le autorità del nostro Paese abbiano nel recente passato annunciato riforme per ovviare all'esecuzione della sentenza Commissione Ue contro l'Italia (Eu/C/2007/250). I rilievi di Bruxelles riguardano non solo la mancata bonifica, ma anche altre inadempienze (come ad esempio la mancanza di autorizzazioni e la mancata catalogazione dei rifiuti). Ad esempio, ammoniscono ancora le autorità Ue, "in Calabria e in Campania - dove è più elevato il numero di siti sanzionati e dove erano vigenti i piani di gestione dei rifiuti - sono state rilasciate le autorizzazioni" per operare.

Inoltre, "la mancanza di pianificazione e di autorizzazione potrebbe aver determinato la necessità da parte dei Sindaci di dover intervenire con ordinanze urgenti (ai sensi dell'art.191 del dlgs 152/06), per le quali è comunque previsto, oltre al parere delle autorità sanitarie locali, che venga data comunicazione al presidente del consiglio dei ministri e ai ministri dell'Ambiente, della Salute, delle Attività Produttive e al presidente della Regione". Nel frattempo il Mef già nel corso del 2015 ha anticipato le somme dovute all'Ue dall'Italia (79,8 milioni) e la Commissione Ue ha già notificato l'ingiunzione di pagamento della seconda penalità semestrale (33,4 milioni), "per la quale lo Stato procederà con il pagamento, applicando poi la procedura di rivalsa". L'aiuto del governo per cercare di aiutare i Comuni nella gestione di una vicenda decisamente spinosa è stata giudicata positivamente dall'Anci. "La mediazione in Unificata è stata fatta al meglio dal governo, che ha operato nel migliore dei modi", hanno spiegato al termine della Conferenza il vicepresidente e il segretario generale Anci, Roberto Pella e Veronica Nicotra. "Crediamo che questo possa garantire una soluzione utile per salvaguardare i bilanci degli enti colpiti, che altrimenti correrebbero fortissimi rischi", hanno osservato, ricordando però come l'intera situazione "è nata male dall'inizio, visto che l'istruttoria a suo tempo, anche in sede Ue, è stata fatta male".