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Piattaforma rifiuti a Sant’Omero, domani sit in a Pescara

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Piattaforma rifiuti a Sant’Omero, domani sit in a Pescara

 

SANT’OMERO. Un sit in davanti agli uffici regionali preposti, in occasione della relativa conferenza di servizio, per confermare il proprio no alla realizzazione, a Poggio Morello di S.Omero (Teramo) di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti differenziati.

    È quello organizzato per venerdì dal comitato di cittadini di Poggio Morello "Punto e accapo" e che domani sera sarà preceduto da un consiglio comunale che si terrà nella sala Rodari della piccola frazione e in cui il Comune di S.Omero, dando seguito all'impegno assunto davanti agli stessi cittadini, delibererà il proprio diniego al progetto.

Diniego che venerdì sarà ufficializzato in sede di conferenza di servizi.

    Sul tavolo il progetto presentato da una società privata, la Magis Energreen srl, per la realizzazione a Poggio Morello di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti. Piattaforma che dovrebbe sorgere su un'area di 16mila metri quadri e trattare 105mila tonnellate di rifiuti.

   «L'intera provincia di Teramo ne produce 70mila – sottolinea il presidente del comitato Erica Celestini - senza contare che la Poliservice, che gestisce il servizio di raccolta in Val Vibrata, ha già una sua piattaforma. Al di là di questo noi abbiamo saputo del progetto, presentato già a dicembre, solo il 10 marzo quando il punto all'ordine del giorno in consiglio comunale è stato ritirato per un errore di battitura, perdendo così la possibilità di presentare osservazioni in quanto non era mai stato pubblicato sull'albo pretorio del Comune».

Da quel momento i cittadini di Poggio Morello si sono attivati per conoscere i contenuti del progetto, costituendosi successivamente in comitato, e costringendo il Comune ad un confronto ed assumere l'impegno di votare contro quel progetto.

«Abbiamo redatto un documento in cui rileviamo tutte le incongruenze del progetto - continua Celestini - che abbiamo inviato a tutti gli enti preposti e che partecipano alla conferenza dei servizi e nel caso in cui il progetto dovesse passare egualmente continueremo la nostra battaglia valutando le azioni opportune».