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Inceneritori, rifiuti dell’Abruzzo in Molise ma a Campobasso scoppia protesta

L’accordo siglato non piace a tutti

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Inceneritori, rifiuti dell’Abruzzo in Molise ma a Campobasso scoppia protesta

ABRUZZO. Se l’Abruzzo crede di poter scampare il pericolo di un nuovo inceneritore sul proprio territorio appoggiandosi ai cugini molisani, forse non ha ancora capito che bisognerà superare più di un ostacolo.

L’accordo tra le due regioni per lo smaltimento di100mila tonnellate di rifiuti differenziati nell’inceneritore della Hera Ambiente, a Pozzilli, non piace agli ambientalisti abruzzesi (che chiedono altri sistemi per il riciclo della monnezza) ma nemmeno a parte dei molisani che temono di diventare la nuova pattumiera abruzzese.

C’è poi ancora da chiarire quello che non può considerarsi proprio un dettaglio: come potrà fare il termovalorizzatore di Pozzilli, che lavora già al limite della sua capacità, ovvero 91 mila tonnellate incenerite a fronte delle 93 mila autorizzate, riuscire  ad incamerare anche i rifiuti abruzzesi?

Mazzocca parla di sfruttare «l’attuale capacità», non di potenziare l’inceneritore di Pozzilli che anche se l’accordo dovesse andare in porto non potrà bruciare più di 93mila tonnellate annue di rifiuti differenziati, come stabilito lo scorso autunno anche in sede di Conferenza dei Servizi.

Ma di certo l’Abruzzo al momento non ha posto per smaltire i suoi rifiuti.

«CONTROLLO SARA’ FACILITATO»

Intanto l’assessore molisano all’Ambiente, Vittorino Facciolla su Facebook chiede di non drammatizzare e scrive a quanti contestano l’accordo con l’Abruzzo che l’85% dei rifiuti che oggi lavora Hera ambiente già proviene da fuori regione «anche da quelle regioni»; sottolinea, «ove è presente la criminalità organizzata». Secondo Facciolla chiudendo un accordo con il solo Abruzzo il controllo sarà facilitato e la Regione Molise ha già verbalizzato la propria indisponibilità ad aumentare la quantità di rifiuto incenerito e a non modificare la qualità del rifiuto stesso.

Che con  l'accordo siglato non aumenterà la quantità di rifiuti in Molise («anzi, questi giungeranno solo dall'Abruzzo e non più, come accade oggi, da quasi tutto il sud Italia») lo ha assicurato anche il governatore Paolo Frattura.

Ma le acque non si sono calmate e così è stata firmata una interpellanza urgente al presidente dell'Esecutivo molisano ed all'assessore regionale all'Ambiente da parte dei consiglieri regionali di centrodestra Iorio, Fusco Perrella, Sabusco, Cavaliere proprio contro l'accordo per l'utilizzo del termovalorizzatore di Pozzilli.

«Non conosciamo, ad oggi, le ragioni di tale decisione e ne discuteremo, speriamo, al prossimo Consiglio regionale - scrivono i consiglieri nel documento -. Sappiamo però che da che mondo è mondo gli accordi prevedono reciproci vantaggi ma in questo caso davvero ci sfugge quale sarebbe quello del Molise. Ad essere proprio sinceri, in genere accade che le regioni più piccole si rivolgano a quelle più grandi e più forti per risolvere alcuni problemi. In questo caso avviene l'inverso».

«Mentre ci auguriamo che si torni indietro rispetto a questa decisione attendiamo fiduciosi il dibattito in consiglio regionale dopo la presentazione della nostra interpellanza», concludono gli esponenti del centrodestra.