RIFIUTI

Discarica Cerratina, Pd Lanciano dice no all’ampliamento discarica

«Il potere torni nelle mani del pubblico»

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Discarica Cerratina, Pd Lanciano dice no all’ampliamento discarica
LANCIANO. L’emergenza rifiuti ha risvegliato problemi e preoccupazioni.

Così anche il Pd Lanciano ha messo le mani avanti sull’eventualità di concedere l’ampliamento volumetrico per la discarica di Cerratina.
Non è questa la strada giusta, ha tuonato il segretario Pd Lanciano Leo Marongiu, «il problema va risolto restituendo al pubblico (Ecolan spa) il controllo dell’ impianto». Marongiu ha poi chiesto alla Regione ed alla Provincia scelte chiare in merito agli Ato ed al Piano Provinciale dei Rifiuti.
Secondo il Pd Lanciano, è ancora aperta la questione del “Tesoretto” (cioè i maggiori introiti derivanti dal conferimento dei rifiuti nella discarica consortile di Cerratina e non suddivisi in quota parte, per i comuni), « questione più volte denunciata dall’ex Presidente del Consorzio Riccardo La Morgia», ha detto, « e fonte di verbali nella intercettazioni telefoniche».

DAL PUBBLICO, ALLA DIFFERENZIATA
Una delle soluzioni, secondo il gruppo è la gestione ed il controllo dell’impianto e dei servizi da parte di Eco.Lan s.p.a.
«Lo spazio pubblico e le municipalità tornino centrali», ha detto Marongiu,« nei confronti del preponderante peso del privato sui rifiuti e soprattutto sulla gestione delle discariche».
Altre soluzioni al problema sono state avanzate da Tommaso Sarchese
componente di Ecodem come la raccolta differenziata a tappeto che riduca il volume di rifiuti conferiti in discarica e l’ampliamento della Piattaforma Ecologica.
La discarica di Cerratina che serve 53 Comuni dell'ex Consorzio smaltimento rifiuti oggi Ecolan spa è in esaurimento. A fronte di uno smaltimento annuo di 70 mila metri cubi di rifiuti da parte dei soli comuni associati, rimangono come capienza “solo” 130.000 metri cubi, il che vuol dire che alla discarica si potrà scaricare solo per meno di due anni, dopo di ché l’impianto sarà saturo. A provocare questa situazione i rifiuti extraconsortili conferiti in discarica e le emergenze nazionali.
Attualmente in Provincia di Chieti sono ancora operanti oltre a Cerratina la discarica di Casoni di Chieti e l’impianto del Civeta che stanno esaurendo la loro capacità volumetrica disponibile.