Cirsu, è caos. Giulianova minaccia di andare via. Ordinanza straordinaria a Silvi

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il presidente di Sogesa si è detto disponibile a riprendere il servizio di raccolta dei rifiuti, già da questa mattina, superando quindi l’emergenza contingente.

 

Ma «i problemi del Cirsu rimangono» assicura il presidente Valter Catarra che ieri mattina è intervenuto all’assemblea dei Comuni aderenti al consorzio.

 Catarra, che è anche sindaco di Notaresco, ha sottolineato che quella che si è determinata: «è un’emergenza legata ai problemi finanziari e non alla carenza di impianti visto che ci sono impianti che possono accogliere i rifiuti dei Comuni consorziati». Eventuali contestazioni rispetto al costo della tariffa, quelle sollevate dal Comune di Roseto, «vanno poste nei modi e nei luoghi previsti ma, nel frattempo, bisogna sanare il pregresso così come ha scelto di fare il Comune di Giulianova. Poi possiamo ragionare sulle scelte da fare per il futuro e siamo tutti concordi nel ritenere che i costi della raccolta e dello smaltimento vanno contenuti attraverso una seria programmazione e gestione del sistema impiantistico, partendo da una nuova discarica che possa servire l’intero territorio provinciale».

 Se esiste una  “questione rifiuti” in provincia di Teramo, sottolinea quindi il presidente è perché «per anni si sono rinviate le scelte e la programmazione, non sono stati realizzati gli impianti di smaltimento e oggi tutti i nodi sono arrivati al pettine».

Da Giulianova proprio il sindaco Francesco Mastromauro assicura che ci si sta adoperando «al massimo affiché la situazioni torni alla normalità».

Giulianova è in regola con i pagamenti, assicura il primo cittadino, smentendo quanti attribuiscono proprioal suo Comune le responsabilità di quanto sta avvenendo.

«Il contenzioso del 2009, l'unico esistente, è stato risolto», spiega Mastromauro. «E aggiungo che solo grazie a soldi versati da Giulianova sia Cirsu che Sogesa hanno potuto far fronte alle spese, comprese quelle degli stipendi dei lavoratori, che infatti hanno riconosciuto il nostro impegno e i quali hanno tutto il nostro sostegno. C'è poi da dire, diversamente da quanto affermato dal consigliere Antelli – conclude il sindaco - che i lavoratori Sogesa non erano in sciopero ma non sono usciti per la raccolta per un ordine di servizio diramato dall'amministratore della Sogesa».

L'assessore al bilancio Marcello Mellozzi annuncia che Giulianova è nelle condizioni «di poter pretendere un servizio di raccolta efficiente. E se non ci verrà dato, allora potremo anche decidere di rivolgerci ad altri. Chi onora i pagamenti ha questo diritto, e poiché noi li onoriamo pretendiamo un servizio efficiente che non può essere affidato solo al senso di responsabilità dei lavoratori, ma – conclude l'assessore – deve tradursi in una nuova strategia aziendale dove il pubblico torni ad essere protagonista».

Ma la chiusura degli impianti Cirsu e Sogesa crea problemi anche a Silvi. Da lunedì scorso la ditta appaltatrice del servizio raccolta non può più conferire nella discarica di Grasciano di Notaresco le frazioni di rifiuto umido, ingombrante e la differenziata della carta proprio a causa della chiusura di questi giorni.

Per questo il vice sindaco Enrico Marini ha firmato ieri un’ordinanza per permettere l’uso temporaneo del centro di raccolta rifiuti in via Da Vinci al fine di parcheggiare gli scarrabili e i compattatori. Un provvedimento temporaneo, in attesa della riapertura degli impianti Cirsu e Sogesa.

«La situazione della discarica di Notaresco – ha affermato il vice sindaco Enrico Marini – sta mettendo in difficoltà anche la nostra città. Bisogna alzare il livello di attenzione e prendere decisioni concrete basate su una seria programmazione e gestione dell’impianto. Si rischia il collasso e come ho già affermato diverso tempo fa i comuni, ancora una volta, sono costretti a subire delle inefficienze che non riguardano le loro competenze e che vengono da molto lontano».

«Siamo disposti a discutere ma solo a cassonetti vuoti», ha invece detto chiaramente il sindaco di Roseto Franco Di Bonaventura  nel corso dell’assemblea  dei Comuni Cirsu.

«Credo che sia possibile avere una gestione efficiente del servizio – ha detto Di Bonaventura – e pertanto mi aspetto l’avvio di un tavolo tecnico –politico che sappia determinare delle scelte in grado di affrontare non solo l’emergenza attuale ma che sia propositivo rispetto alle scelte da operare per garantire il futuro dell’azienda».

Roseto quindi ribadisce una linea già precedentemente espressa, quella della necessità di affrontare la definizione di un Piano industriale serio: «Solo a queste condizioni – ha detto Di Bonaventura – saremo disponibili a rimuovere il contenzioso aperto con Cirsu».

Intanto 'Città per Vivere' promuove un incontro-dibattito con i cittadini per la costituzione dei Comitati di Quartiere per effettuare la raccolta differenziata e “porta a porta” dei rifiuti. L'appuntamento è stato fissato per sabato prossimo alle ore 17.30  a Roseto degli Abruzzi, presso il Salone della Villa Comunale.

06/10/2010 10.05