Inchiesta sul concorso Asl che premiò la moglie di Pagano: ecco le carte

Alessandro Biancardi

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Inchiesta sul concorso Asl che premiò la moglie di Pagano: ecco le carte
I DOCUMENTI. PESCARA. Dopo due anni di silenzio la conferma di una inchiesta aperta da tempo sul concorso chiacchierato della moglie di Nazario Pagano, attuale presidente del Consiglio regionale.

La notizia è stata lanciata da Il Centro che negli ultimi tempi ha focalizzato la sua attenzione sulla Asl di Pescara ed i presunti guasti per mano della politica. Così si viene a sapere che la Squara Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana da tempo e silenziosamente si è mossa per cercare di capire e dirimiere le stranezzsze di un concorso che è stato da subito chiacchierato perché a vincerlo è stata la moglie dell’attuale presidente del Consiglio regionale, Graziella Soldato. C’è da dire che anche il modo con cui la moglie di Pagano ha sbaragliato i concorrenti non ha facilitato a smorzare le voci ed i dubbi. 

L’inchiesta è nata da un esposto del consigliere Idv Fausto Di Nisio che a marzo 2010 firmò e inviò alla procura un esposto. La notizia però non piacque per niente agli altri organi di informazione (Di Nisio se ne lamentò pubblicamente) e infatti a pubblicare la notizia il 17 marzo 2010 fu solo PrimaDaNoi.it e non senza contraccolpi, mugugni o dissensi. Ora però sembra essere vicini ad una svolta che quanto meno potrà chiarire quanto accaduto grazie all’indagine del pm Mirvana Di Serio.

Oggi pubblichiamo anche i documenti di quel concorso. La Soldato non era tra i primi per curriculum ma si trovava nella parte bassa con 5,8 punti contro i 10,4 del primo classificato. Così considerando i suoi titoli su dieci persone la dottoressa si trovava solo al sesto posto in graduatoria, ma essendosi preparata bene per l'esame e avendo svolto un ottimo orale con la commissione ha sbaragliato tutti i concorrenti.

Anche una diretta rivale che aveva più punti per il curriculum (6,0 la perdente contro i 5,8 della Soldato) perse una occasione per appena un punto in meno all'orale. Un punto che sarebbe stato determinante ma che ha spinto la commissione (composta da Antonio Caponetti, Carla Granchelli, Giancarlo Diodati e la segretaria verbalizzante Lazzarina Calogiuri) in dieci minuti di interrogazione, a premiare decisamente la moglie di Pagano, risultata la migliore.

Che abbia convinto tutti all'orale è stato messo a verbale con estrema precisione. L'interrogazione a porte chiuse verteva su un'unica domanda, uguale per tutti, sia per il primo interrogato, entrato alle 9.40, sia per il decimo, che ha esposto la propria teoria alle 11.20 ed era la seguente: strategie di prevenzione della malaria con particolare riferimento alla chemioprofilassi causale e soppressiva. La Soldato, come detto, ha risposto meglio di tutti e si è aggiudicata 18 punti su 20 con questa motivazione: «illustra in modo brillante e competente l'epidemiologia, le strategie di prevenzione, la profilassi e la terapia della malattia anche riguardo agli effetti collaterali e alla resistenza dei farmaci. Il punteggio sale così da 5,8 a 23,8». La diretta concorrente, invece all'orale prese solo 17 punti con questa motivazione: «illustra in modo accurato e competente l'epidemiologia, la profilassi e la terapia della malattia anche riguardo agli effetti collaterali e alla resistenza ai farmaci».

In meno della Soldato, quindi, ci sarebbe solo la «brillantezza» e le strategie di prevenzione che, a quanto pare, valgono 1 punto in meno. La seconda classificata raggiunse così il punteggio di 23,005. Meno di un punto di differenza che valse però la partita.

Non è un buon momento per Nazario Pagano che si dice estraneo e pronto a dare battaglia a chi speculerà sul suo onore e su questa storia visto che in venti anni di carriera politica ha sempre dimostrato la sua limpidezza. Nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori novità circa gli esiti dell’inchiesta e dunque avvalorare la tesi del presidente del consiglio mentre un altro pm, Gennaro Varone, sta cercando di capire quali legami politici avesse il titolare di City Moda, Giancarlo Fiore, tra le cui carte ci sarebbe anche il nome di Pagano ed un appunto per un incontro in un hotel. Pagano non è indagato né nell’inchietsa sul centro commerciale nè nell’inchiesta del concorso.

 14/11/2011 9.51

 

CONCORSO_ASL_SOLDATO