PowerCrop, Daniela Stati a Giuliante:«Ci dica se Chiodi è favorevole o contrario»

Alessandro Biancardi

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PowerCrop, Daniela Stati a Giuliante:«Ci dica se Chiodi è favorevole o contrario»
IL VIDEO. AVEZZANO. Ci sono ancora troppi nodi da sciogliere sulla vicenda Powercrop, l’impianto a biomasse in località Borgo Incile, ad Avezzano. (Video: Ciro Sabatino)IL SONDAGGIO FB: CON LA CRISI DI GOVERNO QUALE SARA' IL FUTURO DELLA GIUNTA CHIODI?

E di certo la risoluzione approvata dal Consiglio Regionale l’8 novembre scorso all'unanimità con cui il presidente Chiodi si impegna a sospendere il procedimento di autorizzazione dell'impianto a biomasse PowerCrop, in attesa della decisione del Tar Abruzzo, non basta.

Sembra che anche in Abruzzo la nuova frontiera energetica abbia preso piede e così spuntano centrali ovunque e impianti che bruciando anche rifiuti dovrebbero produrre energia con ricadute sull'ambiente più o meno pesanti. Particolare è la vicenda della Powercrop il cui impianto dovrebbe sorgere in una zona "densamente popolata" di impianti simili...

Un argomento che proprio l'ex assessore alla protzione civile Stati conosce bene tanto da aver reso dichiarazioni ai pm di Pescara che indagavano sugli intrecci tra politica e imprenditoria nel campo dei rifiuti.

Sul banco restano aperte altre questioni a partire dalla Vis (valutazione di impatto sanitario che valuta il rischio sulla salute derivante da fonti di inquinamento ambientale e che la Regione Abruzzo ha abrogato), a finire con i dubbi sulla reale posizione della Regione. Gli animi sono caldi e c’è chi come Gino Milano, capogruppo dell’Api preme per una legge che sgomberi il campo da incertezze, equivoci e tentennamenti. «Con un progetto di legge», dice, «passeremmo da una mera dichiarazione di intenti, quale è la risoluzione, a una norma che invece porrà fine alla questione».

Con l'approvazione della risoluzione la Regione si è impegnata a sospendere l’iter di autorizzazione Powercrop e a chiedere una nuova valutazione ambientale «ma della Vis non se ne parla nemmeno».

Parola dell’assessore Gianfranco Giuliante che incalzato dalle domande dei presenti nello spazio esterno al Consiglio Regionale, l’8 novembre scorso, dichiara:

«la Regione Abruzzo non ha una Vis per una serie di motivazioni che non mi compete spiegare».

E alla domanda di un cittadino preoccupato: «Vi impegnerete almeno ad istituirla?», risponde spazientito: «il consiglio regionale d’Abruzzo già si è espresso sull’argomento facendo una serie di valutazioni, vada a verificare le valutazioni fatte e, se non è soddisfatto raccolga le firme necessarie. In consiglio già hanno detto di no».

E Milani spiega la necessità di una legge. «Una risoluzione assembleare», dice,«seppure di alto profilo perché assunto all’unanimità dall’organo legislativo regionale, non interrompe di per sé una procedura amministrativa, purtroppo avviata a seguito della pubblicazione del parere favorevole dato un anno fa dal comitato di valutazione d’impatto ambientale per la realizzazione del contestato impianto. Occorre, ora, varare una legge che dia attuazione cogente alla volontà espressa da tutti per bloccare l’insediamento a Borgo Incile».

Una legge, quella proposta, con un articolo unico e tre commi: «il primo che sospenderebbe l’autorizzazione della centrale, il secondo sulla nuova valutazione ambientale e il  terzo (sulla Vis) che spingerebbe la Giunta regionale, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, a proporre l’approvazione in Consiglio regionale un disegno di legge in materia di rilascio di parere di Valutazione di impatto Sanitario.

mb  12/11/2011 8.57