Bollo auto, in Abruzzo scatta l'aumento del 10%

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Via libera al progetto di legge che cancella l’imposta regionale sulla benzina a partire dal prossimo primo gennaio, prevedendo la sua sostituzione con l’aumento del 10 per cento del bollo auto.IL SONDAGGIO FB: CON LA CRISI DI GOVERNO QUALE SARA' IL FUTURO DELLA GIUNTA CHIODI?

L'AQUILA. Via libera al progetto di legge che cancella l’imposta regionale sulla benzina a partire dal prossimo primo gennaio, prevedendo la sua sostituzione con l’aumento del 10 per cento del bollo auto.

IL SONDAGGIO FB: CON LA CRISI DI GOVERNO QUALE SARA' IL FUTURO DELLA GIUNTA CHIODI?

Secondo i calcoli della Regione questa misura permetterà alle casse della Regione di introitare 13 milioni di euro l’anno, a fronte dei circa 3 milioni e 800mila euro incassati nei primi 9 mesi del 2011 con l’addizionale sui carburanti. Le somme saranno destinate al rimborso dell’anticipazione di cassa concessa nel 2009 dallo Stato per il rimborso dei debiti sanitari.

Il provvedimento è passato con i soli voti della maggioranza. «E' un triste giorno per l'Abruzzo», commenta il consigliere dei Verdi Walter Caporale, che parla di un aumento «scandaloso e vergognoso» che arriva proprio in un momento critico. «Questo», continua Caporale, «è l'ennesimo aumento delle tasse che colpisce tutti gli abruzzesi, terremotati compresi. In Consiglio ho ricordato che dovremmo tassare le rendite dei ricchi, evitando di infierire sui cittadini più tassati d'Italia, ossia gli abruzzesi».

«Un presidente di Regione che dopo tre anni di "filiera" assoluta (il pdl al potere ovunque, dal governo nazionale, ai condomini) mette ancora le mani nelle tasche dei cittadini e sceglie di farlo nella maniera più odiosa, utilizzando l'aumento del bollo auto, che scarica i suoi effetti su tutti i cittadini e non solo su quelli che possono, è un presidente oggettivamente fallito», commenta invece Carlo Costantini, capogruppo IdV in Consiglio regionale. «Un presidente – continua Costantini -  che non ha più nulla da dire e non ha più nulla da fare, salvo continuare a chiedere sacrifici a chi, in partnership con il suo leader nazionale, ha già ridotto a pelle ed ossa. Gli abruzzesi, come gli italiani con Berlusconi, non vedono l'ora di liberarsene. Ne prenda atto e si dimetta».

ALTRE MISURE

La legge contiene anche una serie di altre misure, riguardanti la valorizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo, la pedonalizzazione della riviera di Pescara, l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, interventi a sostegno dei malati oncologici e pazienti trapiantati. Approvato anche il progetto di legge “Norme per l’organizzazione e il funzionamento del Comitato Regionale Tecnico-Amministrativo (sezione Lavori Pubblici)”, mentre sono stati rinviati in Commissione, per consentire ulteriori approfondimenti, i progetti di legge su “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale e sistema sanzionatorio”, “Nuova disciplina del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino”, oltre al provvedimento amministrativo relativo a una variazione del Programma triennale della viabilità regionale (sulla messa in sicurezza della strada Lanciano-Val di Sangro). L’Assemblea ha infine approvato il provvedimento amministrativo sul “Piano regionale di interventi in favore della famiglia”, mentre sono state respinte due risoluzioni: una sulla vertenza della ex Cartiera Burgo di Chieti scalo e l’altra in cui  in cui si chiedevano le dimissioni del Presidente Chiodi da Commissario alla Ricostruzione.  

CONFCOMMERCIO PESCARA CONTRARIA ALL’AUMENTO  

La Confcommercio  Pescara si sarebbe aspettato la cancellazione dell’aumento regionale delle accise sulla benzina  deciso nel 2009, ma senza la nuova stangata del 10% sul bollo auto, «che va a colpire ancora una volta imprese e famiglie, ormai stremate da  aumento IRAP, addizionale IRPEF, accise, bollo auto»

«Ma quando la nostra Regione, si chiede l’Associazione, intende  cominciare a ridurre i propri tributi per riportare l’Abruzzo ad una condizione di normalità?  Non è più  possibile», conclude  Confcommercio Pescara, «lasciare ancora le nostre aziende in condizioni di svantaggio rispetto alle imprese di altre Regioni ed un gran numero di famiglie abruzzesi in condizioni  di difficoltà».

10/11/2011 8.46