Il giallo delle assunzioni nei Consorzi: Idv: «nuovi dirigenti nonostante il divieto della legge»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Consiglio regionale ha respinto ieri la risoluzione urgente per indirizzare l'attività dei cda delle società pubbliche dei trasporti, limitandone le spese all'ordinaria amministrazione.

Il documento era stato proposto dal capogruppo dell’Idv Carlo Costantini e mirava a imporre alle aziende di trasporto pubblico regionali (Arpa, Sangritana e Gtm) l’obbligo di limitare le spese di funzionamento al «soddisfacimento delle esigenze di ordinaria gestione», in attesa del riassetto organizzativo e funzionale delle stesse società.

E', infatti, in discussione il progetto di legge per la fusione delle tre società e l'Idv avrebbe voluto evitare il rischio che si operino singolarmente acquisti di beni e di servizi che tra qualche settimana potrebbero rendersi disponibili perchè già nella disponibilità di altra società interessata dal processo di fusione.
Per Costantini sarebbe stato «una atto di buon senso, alla quale l'assessore avrebbe dovuto rispondere "gia' fatto"».
Ed invece non solo non lo ha fatto, ma ha anche invitato la sua maggioranza a votare contro. Sempre nel corso del Consiglio di ieri i consiglieri dell'Idv Paolini e Riccardo hanno interrogato la Giunta regionale per conoscere se ritiene la realizzazione dell’ impianto di trattamento rifiuti di Casalincontrada/Brecciarola di Chieti «compatibile con la situazione di criticità che interessa, nel complesso, l’area della Val Pescara, e se sì, quali misure intende porre in essere per definire nuove regole sulla pianificazione e tutela del territorio».

«La risposta dell’assessore Giuliante», hanno protestato i due, «non è entrata nel merito e non si è pronunciata sull’ allarme ambientale nella Val Pescara, smentendo le preoccupazioni di molti amministratori locali. Inoltre la Giunta rifiuta il nostro invito alla realizzazione di nuove regole che disciplinino la pianificazione e la tutela del territorio e della salute pubblica». Resta invece il mistero sulle nuove assunzioni di dirigenti presso i Consorzi industriali sulle quali il consigliere Cesare D'Alessandro aveva chiesto lumi. Il consigliere ha infatti scoperto che qualche Consorzio, nonostante i divieti di legge, avrebbe assunto nuovi e ben pagati dirigenti. Per questo motivo si è rivolto alla Giunta regionale per avere chiarimenti. «Ho chiesto – e continuo a chiedere ancora, vista la risposta – se è stata concessa l’autorizzazione, a partire dal 1° gennaio 2009, per l’assunzione di figure dirigenziali presso i Consorzi industriali della regione, e se sì, con quali motivazioni».

D'Alessandro ha ricevuto come risposta un documento dal quale risulta che in tre Consorzi (L’Aquila, più i due della provincia di Chieti) non si è proceduto a nuove assunzioni di dirigenti, mentre è omessa qualsiasi risposta per i Consorzi di Pescara e Teramo.

«Il fatto che né Teramo né Pescara abbiano fornito i dati richiesti», va avanti D'Alessandro, «mi autorizza a pensare che mentre ai cittadini si chiedono sacrifici di ogni genere, la casta continua a gozzovigliare addirittura assumendo nuovi dirigenti in enti che sono stati sciolti con legge regionale. Si tratterebbe, se fossero confermate le informazioni da me ricevute, di un episodio gravissimo».

09/11/2011 8.17