Europa: a Montesilvano l'assemblea generale dell'Aer

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'Europa della Regioni, che una parte rilevante ricopre nella politica comunitaria, sarà a Montesilvano i prossimi 7 e 8 ottobre per l'assemblea plenaria dell'Aer, l'Assemblea delle Regioni d'Europa.

 

L'annuncio è stato dato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che l'8 ottobre aprirà la sessione pubblica dell'assemblea con il saluto ufficiale a tutti i membri dell'organismo.

Il 7 ottobre, invece, sarà dedicato alle attività interne dell'Aer con gruppi di lavoro tematici in materia ambientale ed il Plenary Meeting della 1a Commissione AER, con nomina delle relative cariche amministrative. Con quasi trecento membri tra tutte le Regioni d'Europa, l'Assemblea delle Regioni d'Europa ha sede a Strasburgo e svolge importanti attività di supporto alla Commissione europea. È la prima volta che l'Aer sceglie l'Italia quale sede della propria assemblea e il fatto che la plenaria si tenga a Montesilvano non è casuale.

«Con l'Aer - spiega il presidente Chiodi- abbiamo avviato una collaborazione fattiva nella convinzione che i processi decisionali più importanti si compiono a Bruxelles. La scelta di Montesilvano è figlia di questa nuova linea politica che ha portato ad ospitare gli uffici dell'Aer nella nostra sede di Bruxelles in Avenue Luoise 210».

 Un patto sancito proprio in Abruzzo lo scorso giugno quando il segretario generale dell'Aer, Klaus Klipp, venne in visita ufficiale a Pescara.

«Siamo convinti - ha aggiunto il presidente della Regione - che per incidere sul serio occorre fare un'intensa attività di lobbying con gli altri governi regionali e il patto collaborativo con l'Aer va in questo senso».

 A Montesilvano le Regioni d'Europa parleranno dello sviluppo delle energie da fonte rinnovabile e del loro concreto inserimento nel territorio regionale. La sessione pubblica dell'8 ottobre servirà anche per la presentazione delle esperienze e delle buone pratiche regionali in materia energetica. È il caso di ricordare che circa i ¾ delle regioni europee attuano ed hanno attuato politiche energetiche che prevedono cooperazione interregionale mediante diversi attori quali enti territoriali, associazioni di categoria, aziende locali ed altre organizzazioni rilevanti.

La cooperazione interregionale è cruciale affinché si sostengano azioni sostenibili in tema di ambiente, energia e clima, di innovazione e sviluppo economico; il risultato atteso è un nuovo modo di pensare incentrato su sostenibilità ambientale e qualità di vita a trecentosessanta gradi.

05/10/2010 14.20