Regione, «più gasolio per agricoltori avezzanesi». Rossi: «è disparità»

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Se non sei un  agricoltore di Avezzano  non puoi godere del supplemento di gasolio agricolo del 15% per le operazioni di preparazione, lavorazione, risemina ed irrigazione dei terreni.

A deciderlo è la Regione Abruzzo con una delibera del 17 ottobre scorso che ha suscitato non pochi dissensi, a partire da Dino Rossi del Cospa Abruzzo che parla «di una disparità di trattamento tra le aziende agricole senza alcun motivo» e si dice pronto a rivolgersi alle autorità competenti.

«La motivazione che ha determinato l’aumento del gasolio per Avezzano», dice Rossi, «è dovuta  alle condizioni climatiche dell’area. Come se la Marsica si trovasse sotto un altro cielo».

Tutto nasce, infatti, dalla relazione del responsabile di ufficio territoriale per l’agricoltura di Avezzano, Giancarlo Ludovici che esprime la necessità di integrare il gasolio per i mezzi agricoli nella Marsica  perché «l’andamento stagionale avutosi ad inizio primavera 16-17 marzo e  nella prima decade di giugno è stato caratterizzato da precipitazioni eccessive accompagnate da violente grandinate che hanno causato la totale distruzione  dei campi appena seminati e dei trapianti appena eseguiti. Gli agricoltori sonno stati costretti a ripetere le lavorazioni al terreno. Successivamente l’andamento climatico caratterizzato da alte e prolungate temperature ha comportato il frequente ricorso ad irrigazioni di soccorso anche nel periodo di fine agosto 10 settembre».

Di qui il sì della Regione che delibera « l’assegnazione suppletiva del carburante agricolo del 15% sull’importo annuo per la coltura di : patate, carote e pomodoro da industria, insalata (radicchio, cappuccina, indivia, scarola, lattuga),  a causa dell’ andamento climatico anomalo caratterizzato da precipitazioni che hanno determinato la ripetizioni di operazioni di coltura meccaniche con consumo di carburante».

Non fa i salti di gioia Dino Rossi che commenta: «gli agricoltori di  Sulmona e L’Aquila non usufruiscono di tale agevolazione. Non si capisce come mai l’anno scorso il supplemento è stato assegnato per tutti e quest’anno solo per pochi».

FEBBO: «NESSUNA DISCRIMINAZIONE»

«La Direzione delle Politiche agricole della Regione Abruzzo non opera facendo discriminazioni di territorio e tantomeno agevolando un comparto a discapito di altri settori agricoli o produttivi», replica Febbo al Cospa. «L’Uta di Avezzano (e non Uma come erroneamente riporta il Cospa) è stato l’unico ufficio che ha prodotto la relazione tecnica dove si sono evidenziate le motivazioni e i dati per ottenere l’ulteriore maggiorazione di gasolio agricolo. Gli altri territori, e nello specifico Sulmona e L’Aquila, non hanno inoltrato negli uffici regionali del territorio nessuna richiesta di agevolazione. Questo intervento – ricorda l'assessore - si è reso necessario a causa di un anomalo andamento climatico a seguito del quale gli agricoltori della Marsica sono stati costretti a ripetere le operazioni colturali comportando così un maggiore consumo di carburante agricolo. Inoltre voglio ricordare come queste agevolazioni vengono decise rispettando determinati parametri e riguardando le imposte di fabbricazione sono soggette a controllo della Guardia di Finanza. Pertanto la Regione Abruzzo, dove aver attentamente visionate le relazioni tecniche e ispezionato i terreni del comprensorio di Avezzano con i periti, ha provveduto a concedere la maggiorazione del 15% sul gasolio agricolo».

04/11/2011 11.28