Autolinee regionali, «no alla fusione tra le società»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E’ proseguito in Quarta Commissione (Industria-Commercio, Turismo) l’esame del progetto di riforma del sistema regionale dei trasporti.*TRASPORTO PUBBLICO: «AL PIÙ PRESTO UN FONDO UNICO DELLE RISORSE»

La scorsa settimana sono stati ascoltati i sindacati dei lavoratori, che si erano detti favorevoli al riassetto del comparto, con la creazione di una società unica per il trasporto su gomma. Ieri, invece, è toccato ai vertici delle società di trasporto: sono stati auditi il presidente dell’Arpa Massimo Cirulli, il presidente della Gtm Michele Russo e il presidente dell’Anav (l’associazione di categoria di Confindustria che raggruppa i vettori privati) Sandro Chiacchiaretta.

Il presidente di Sangritana Pasquale Di Nardo, invece, non era presente perché impegnato a Lanciano in un convegno nazionale sui trasporti. Dal dibattito è emersa una perfetta sintonia tra settore pubblico e privato, nel senso di esprimere contrarietà al progetto di fusione tra le società regionali di trasporto su gomma. «E questo non certo – ha puntualizzato il presidente della Quarta Commissione Nicola Argirò – per ragioni legate alla volontà di mantenere in vita più consigli di amministrazione. In realtà, i rappresentanti delle aziende sostengono che non si può procedere alla fusione, se prima non si concretizza una ridefinizione dell’intero settore del trasporto pubblico locale, che passa per la creazione, tra l’altro, del bacino unico e della gara unica. Insomma, la nuova società deve essere un punto di arrivo e non di partenza». Ma non sono gli unici aspetti su cui sono state sollevate perplessità. «Non abbiamo – continua Argirò – ancora a disposizione i dati sugli effettivi risparmi generati da questa operazione: i contratti dei dipendenti, ad esempio, vanno uniformati ed equiparati a quelli economicamente più vantaggiosi per i lavoratori. Senza considerare che Sangritana e Gtm, in quanto ex gestioni governative, godono ancora di un contributo da parte dello Stato di diversi milioni di euro l’anno, che verrebbe azzerato con la creazione dell’azienda regionale. C’è dunque ancora molto da lavorare, e continueremo il confronto in Commissione, anche perché bisognerà anche attendere i provvedimenti che il Governo nazionale introdurrà nel maxiemendamento alla Finanziaria».

04/11/2011 7.37

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TRASPORTO PUBBLICO: «AL PIÙ PRESTO UN FONDO UNICO DELLE RISORSE»

 ABRUZZO. «L’unico modo per sopperire alla carenza di fondi è quello di liberare risorse attraverso economie interne alla gestione del Trasporto pubblico locale».

Ne è certo Luciano Lizzi della segreteria regionale Faisa Cisal che chiede di costituire  «al più presto» il fondo unico delle risorse per i trasporti già prevista dalla finanziaria approvata a gennaio.

«La fusione delle Aziende pubbliche», continua Lizzi, «è necessaria per poter attuare economie di scala che altrimenti sarebbero impossibili in Aziende strutturate a compartimenti stagni, quindi parliamo di riduzione di costi per l’amministrazione e l’acquisizione di materiali di consumo: si pensi all’abbattimento di costi per l’acquisto di gasolio, materiale rotabile e beni di consumo in appalti unificati con gare d’appalto per volumi triplicati, si pensi ai costi di amministrazione ridotti con una gestione unificata e la possibilità di riduzione di sovrapposizioni di corse nella stessa gestione, si pensi alle possibilità di integrazione dei servizi con coincidenze in un unico vettore. Si pensi alla manutenzione e alle officine integrate tra tutti i vettori».

Stessa cosa vale, secondo il sindacato, per le ricadute positive sull’utenza attraverso la tariffazione unica per tutti i vettori oggetto della fusione: «eventuali e futuri riordini dei servizi, da parte dell’Amministrazione Regionale,   sarebbero da discutere con un unico interlocutore che limiterebbero le divergenze che invece ci sarebbero tra più vettori», va avanti Lizzi.

«Una nota dolente occorre evidenziarla per correttezza di informazione : tutto ciò, se attuato in tempi ristretti,  produrrebbe un numero di esuberi di personale non indifferente. La gestione degli esuberi, che potrebbe risultare anche dal progetto di fusione, necessita di un’attenzione particolare».

La delibera regionale prevede la costituzione, in ambito regionale, di due soggetti gestori del trasporto pubblico locale, uno per la gomma ( Nuova Compagnia) e uno per il ferro (Fas).

«Affinché il progetto di riordino del TPL gomma Abruzzese sfoci in una struttura sostenibile per i cittadini contribuenti abruzzesi è necessario che la nuova compagnia sia dotata delle risorse necessarie», chiude il sindacato.

La scelta «più opportuna e conveniente», secondo la Cisal sarebbe quella di pensare alla fusione di ferro e gomma in un'unica Azienda Gtm- Fas- Arpa, così come costituite, «senza scorporare il comparto ferroviario anche per aumentare le possibilità di integrazione dei servizi intermodali ferro-gomma».

04/11/2011 10.06