Sanitopoli, l’ex moglie di Aracu conferma tutto anche in udienza: mazzette e soldi per il Pdl

Alessandro Biancardi

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Sanitopoli, l’ex moglie di Aracu conferma tutto anche in udienza: mazzette e soldi per il Pdl
RIASCOLTA L’AUDIO/ I VERBALI. PESCARA. Era molto attesa la testimonianza della ex moglie (dal 1998 al 2006) del deputato Pdl, Sabatino Aracu. La signora Maria Maurizio ha deposto per circa 4 ore su una serie di fatti che lei stessa aveva denunciato già nel 2008.*I VERBALI INTEGRALI DELLE DEPOSIZIONI DELLA MAURIZIO DAVANTI AI PM

I primi mesi di agosto L’Espresso aveva pubblicato ampi stralci delle dichiarazioni della signora Maurizio ai pubblici ministeri di Sanitpoli. Dichiarazioni che di fatto hanno contribuito ad allargare lo scenario di presunte tangenti anche all’epoca della giunta regionale di centrodestra

Per le dichiarazioni della signora vennero tirat in ballo  anche l'ex ministro alla Cultura Sandro Bondi e il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto che vennero ascoltati in procura. Cicchitto iscritto nel registro degli indagati venne prosciolto poco dopo. Nei suoi verbali, che oggi pubblichiamo integralmente, la signora Maurizio ha raccontato una serie di fatti di cui ha parlato nella udienza dello scorso 31 ottobre nell’ambito della ennesima udienza del processo Sanitopoli ch evede imputati tra gli altri anche l’ex presidnete Ottaviano Del Turco.

Come succede spesso per i teste, le dichiarazioni in aula sono state molto più sommarie e confusionarie e meno particolareggiate rispetto all’interrogatorio fatto dai pubblici ministeri in più sedute.

Alla fine il contro interrogatorio dell’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Aracu, che da sola ha calamitato l’attenzione dei media, ha puntato sulla credibilità del teste «mossa da odio e da rivalsa» e arrivando a provare che una delle fatture prodotte di un noto ristorante era in effetti legata ad una cerimonia legata alla federazione di pattinaggio e non un rimborso fittizio. Tutto regolare insomma.

Per la prima volta in aula anche Aracu che prima d’ora non si era mai visto. Il deputato azzurro ha rilasciato dichiarazioni spontanee scodellando in pubblico, non senza dolore e imbarazzo, quella che ha definito «tragedia familiare», raccontando nei particolari i dissidi, le liti, il dolore della figlia minorenne e la sua decisione di separarsi dalla Maurizio. Dal canto suo la Maurizio ha spiegato che si è decisa a parlare non per vendetta come pure sostenuto dalla difesa dell’ex marito mostrando alcuni sms di minaccia ma per tutelare se stessa e la figlia minorenne e per dissociarsi chiaramente dalle accuse del marito «perché io non ho mai appoggiato i lmodo di fare dell’Aracu».

MAZZETTE DI CONGA E ANGELINI

La donna ha raccontato ai giudici dei rapporti tra l'ex marito e Vito Domenici, anche lui tra gli imputati, nominato assessore regionale alla sanità nel periodo in cui Aracu ricopriva il ruolo di coordinatore regionale di Forza Italia. La testimone ha parlato di un pranzo a Roma durante il quale l'ex marito e l'ex assessore si sarebbero passati un foglio contenente i nomi delle cliniche private Villa Letizia e Villa Pini seguite da alcune cifre. «Domenici - ha detto - o diceva si' o apportava modifiche». L'ex moglie di Aracu ha poi riferito delle somme di denaro che Angelini e l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, entrambi imputati, portavano al marito nella loro casa di Pescara. «Conga - ha sostenuto Maria Maurizio - portava i soldi in una busta di carta bianca, Angelini in una di plastica. L'ex manager della Asl veniva una volta al mese e si presentava sempre all'ora di pranzo. Non assistevo al loro incontro e neanche a quello con Angelini. L'ex titolare di Villa Pini - ha aggiunto - ho avuto modo di incrociarlo una volta mentre stavo uscendo. Non restavo in casa perchè disapprovavo la presenza di quelle persone. In quell'occasione Angelini portava una busta di plastica che al mio rientro ho trovato sul tappeto. Poi ho guardato dentro la cassaforte e c'erano i soldi».

Alle domande del pm Giuseppe Bellelli la Maurizio ha raccontato brevemente i rapporti di Aracu anche con Masciarelli. «Mio marito era innamorato di Masciarelli e diceva che era un uomo con una intelligenza superiore, in quel periodo, era il 2003, c’era l’avvicendamento all’assessorato alla Sanità con Vito Domenici e già si parlava di particolarizzazioni ma io non sapevo nemmeno cosa fossero. A quell’epoca Masciarelli non era ancora in Fira».

«Conga era un orologio svizzero, ogni mese c’era il suo passaggio a casa, all’ora di pranzo. Si presentava sempre a quell’ora e c’era un via vai di buste bianche. Anche Angelini portava buste ma di plastica. Più di una volta ho aperto quelle buste ed ho contato i soldi, molti soldi con banconote anche di 500 euro».

La testimone ha detto che sapeva che le buste contenevano denaro in quanto l'ex marito a volte le chiedeva di metterle dentro la cassaforte, altre volte invece ci pensava lui. «I soldi non restavano più di due giorni all'interno della cassaforte perchè mio marito li portava a Roma».

 

CONTROINTERROGATORIO DELL'AVV. BONGIORNO

 

LA REGISTRAZIONE INTEGRALE

  

REGALI PER I PERSONAGGI IMPORTANTI

Su questo fatto l’avvocato Bongiorno ha poi contestato la circostanza che a verbale la Maurizio aveva dichiarato di non aver mai visto effettivamente i soldi.

Si è poi parlato dei regali che Aracu faceva a importanti personaggi politici Bondi e Cicchitto ma anche alti manager di grosse società che avevano dato in appalto lavori alla società 3g di Aracu. Erano regali sempre presi alla gioielleria di Barbara Cazzaniga (assessore al Comune di Pescara), ha raccontato ancora la donna, e venivano fatturati poi come oggetti di minor valore ma dalla federazione di Pattinaggio di cui era presidente lo stesso Aracu, dal Partito di Forza Italia o dal comitato dei Giochi per il Mediterraneo.

Si è poi parlato delle vacanze in Sardegna agli inizi del 2000 con l’imprenditore Spadaccini che aveva appartamenti a Porto Rotondo in un residence che piacque anche ad Aracu che ne acquistò alcuni. Fu in quella occasione che si parlò anche dei vantaggi di Madeira, l’isola portoghese dove Spadaccini e Aracu decisero di mettere la sede di alcune società comuni.

LA GITA IN BARCA, IL COMPLEANNO, SPADACCINI E MASCIARELLI

Nel 2003 per il 50° compleannoo di Aracu vennero invitati in Sardegna anche Angelini e Masciarelli.

La Maurizio ha parlato anche dell’amicizia con Mario Tortora, già consulente della Federazione di Pattinaggio e poi chiamato da Aracu come suo supervisore nella Asl di Chieti ai tempi di Conga e poi ai Giochi del Mediterraneo e poi ancora a presiedere la 3g, la società di Aracu che si occupa di call center.

La Maurizio ha poi confermato tutto quanto già detto circa gli appalti ricevuti dalla società dalla Telecom, dall’Enel, dall’Inps e dall’Inail. La donna ha poi parlato di molte scatole con cravatte con dentro tangenti che l’ex marito distribuiva. E’ stato fatto anche il nome di Franco Iezzi di Sulmona e di un investimento sfumato su un capannone nella zona industriale del paese peligno.

3G APPALTI IMPORTANTI REGALI E CRAVATTE

Sono stati enumerati tutti gli appartamenti acquistati dal marito, circa sei tra cui anche quello di Sulmona sequestrato dalla procura nell’ambito dell’inchiesta su presunto abusivismo edilizio e nel quale venne arrestato anche l’ex sindaco di Sulmona Camillo Valentini che si tolse la vita.

La Maurizio ha raccontato che Aracu comprò dall’imprenditore Federico Tironese e che poi lo stesso imprenditore gli riportò indietro in contanti il valore dell’appartamento (circa 140mila euro).

La ex moglie ha poi riferito che il marito le aveva detto che nel periodo dei Giochi del Mediterraneo «doveva pagare le spese di alcuni giornalisti perché' in quel periodo era importante che sui giornali si parlasse dei Giochi».

Nella deposizione la donna ha parlato inoltre dei rapporti del deputato con altri esponenti del Pdl come Fabrizio Cicchitto e Filippo Piccone. Per quanto riguarda Cicchitto ha detto che Aracu lo appoggiava nella sua intenzione di diventare coordinatore nazionale del partito al posto di Bondi. Su Piccone ha sostenuto che aveva interessi in comune con Aracu (lo zuccherificio di Avezzano) e che l'ex marito ne appoggiava la candidatura al Senato. Di fatto ha parlato anche di somme che Piccone doveva versare ad Aracu e alcune volte avrebbe ascoltato al telefono l’ex marito dare fretta a Piccone per avere la cifra che poi doveva portare a Cicchitto come «quota fissa».

«Col tempo ho saputo che molti dei regali preziosi venivano fatturati come penne o ninnoli. Ricordo con precisione una costosa collana che fu regalata alla moglie di Cicchitto», ha detto Maurizio, «anche perchè ero stata incaricata io di scegliere i regali. Mio marito mi riferì che Cicchitto era il suo referente romano, il padre che lo tutelava, ne ebbi la conferma quando ci trovammo un anno a Porto Rotondo, era il 2003, e incontrai lì Cicchitto con la moglie perché dovevano incontrare Berlusconi. Ci rivedemmo anche a Villa Certosa: era l’anno che Berlusconi inaugurò il suo anfiteatro a casa sua. La sera successiva ci siamo incontrati nell’albergo dove alloggiavano Cicchitto e la moglie, eravamo in 4 a tavola».

CICCHITTO E PICCONE

«Piccone è stato nominato all’ultimo momento in un collegio sicuro, Aracu era coordinatore regionale spettava a lui fare i nomi della candidature. C’era un posto vacante. Scoppiò un finimondo nella roccaforte della destra, si aprì una discussione incredibile. Scelse Piccone di cui non si parlava affatto. Avevano interessi tra di loro come lo zuccherificio di Avezzano. Mio marito si fece dare 600mila euro da Piccone perché poi li doveva portare a Cicchito. Ricordo che mi disse che 150mila circa vennero consegnati all’onorevole Cicchitto, mi fu riferito da mio marito, era una specie di dazione fissa. Piccone inoltre, titolare di una ditta di infissi, fornì in quasi tutti gli appartamenti gratuitamente infissi dal 1999 al 2008. Aracu mi ha sempre detto: “io non glieli pagherò mai gli infissi”».

Sempre rispondendo alle domande del legale Bongiorno la donna ha ammesso che l'ex marito ha contratto dei mutui e che non gli ha mai parlato di tangenti. Da registrare, infine, le dichiarazioni spontanee di Aracu e Conga. Il parlamentare ha sostanzialmente detto che le accuse dell'ex moglie sono frutto dei loro dissapori coniugali. Conga invece ha sostenuto di essere andato a casa del deputato solo due volte.

02/11/2011 8.04

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IL VERBALE DELLE DEPOSIZIONI DAVANTI AI PM