Le scuole ed i fondi antisismici: polemiche e dubbi. Chiodi contro Report

Alessandro Biancardi

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RIVEDI L’INCHIESTA DI REPORT. Sembra un destino atroce quello che ruota intorno alla ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole aquilane.*IL VIDEO DI REPORT E LA TRASCRIZIONE INTEGRALE * SEGNALA LA SCUOLA INSERITA NELLA LISTA CHE NON HA AVUTO DANNI

RIVEDI L’INCHIESTA DI REPORT. Sembra un destino atroce quello che ruota intorno alla ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole aquilane.

*IL VIDEO DI REPORT E LA TRASCRIZIONE INTEGRALE

* SEGNALA LA SCUOLA INSERITA NELLA LISTA CHE NON HA AVUTO DANNI

La procura di Pescara aveva già scoperto due anni fa interessi molto particolari dell’ingegner Carlo Strassil su certi appalti per  la ristrutturazione delle scuole con procedure particolari e certificazioni di agibilità a volte eseguiti in maniera spicciola.

 Di queste presunte irregolarità non si è mai accorto nessun ente controllore. La procura contesta anche gare di appalti girate a società riconducibili a Strassil, di fatto organico della cricca, che è arrivata all’Aquila e che è stata indagata dalle procure di Firenze e Roma che vede come protagonisti Angelo Balducci, Guido Bertolaso, veri imprenditori amici.

Ora grazie ad una inchiesta di Report tornano d’attualità i lavori sulle scuole e la destinazione dei fondi (221 milioni di euro) per la ristrutturazione dell'edilizia scolastica. Sono fondi per la ricostruzione che però l’ufficio del commissario per la ricostruzione ha destinato di fatto a moltissimi edifici di tutta la regione. Il problema è che Report dimostra come su alcuni di questi plessi il terremoto non ha fatto alcun danno. Come nel caso di Ortona dove il sindaco Fratino preso alla sprovvista non sa come rispondere e si informa presso l’ufficio tecnico e conferma che si tratta di fondi per la ricostruzione. Anche  il segretario del commissario Chiodi, Antonio Morgante, in un primo momento  parla di «nesso di causalità» tra terremoto, danni ed erogazione di fondi, poi però quando il giornalista di Report ritorna  a chiedere spiegazioni proprio sul caso di Ortona le carte cambiano. Morgante, che prima aveva assicurato il nesso di causalità, ora afferma che in seguito all’attestazione del Comune sono stati stralciati i tre plessi di Ortona dai finanziamenti perché non avevano i requisiti. Finanziamenti per oltre 200mila euro. Insomma è vero Report dice la verità: nessun nesso di causalità come prima attestato.

Report intervistando un insegnante di una scuola di Francavilla al mare riesce a “provare” che anche l'edificio di via Zara non ha avuto danni da terremoto ma ha ricevuto lo stesso i finanziamenti per la ricostruzione certificati dal Comune per 105mila euro.

Ma i fondi sono stati stanziati anche per comuni come Castel del Monte. Ben 300 mila euro per la scuola elementare e media “4 novembre”. Ma la scuola non c’è più.

Messo alle strette Morgante afferma: «Sicuramente ci possono essere delle situazioni in cui il Comune dice: io intendevo la messa in sicurezza, come dice lei, piuttosto che la messa in sicurezza seguita dal sisma e allora in quel caso no. Noi gli chiariamo in maniera definitiva che si tratta di una messa in sicurezza a seguire gli eventi sismici».

Strano anche il caso di Magliano dei Marsi: 5 milioni e mezzo, secondo la delibera del Cipe del 2009, ma a sentire il preside responsabile dei tre istituti, i danni alle scuole ci sarebbero stati non a causa del terremoto del 6 aprile 2009, ma dopo una scossa del gennaio del 2011 (la delibera come detto era del 2009).

Insomma ombre e dubbi pesanti mossi dalla trasmissione di inchiesta di RaiTre su una operazione che ha portato via moltissimi soldi anche per la comunicazione che il commissario di solito non lesina con campagne pubblicitarie, convegni in grande stile e spot televisivi.

D’altronde nel nostro articolo del 12 ottobre scorso avevamo già pubblicato integralmente la lista delle scuole che avevano beneficiato dei fondi e dalla quale si evidenziava in maniera netta e chiara come dei 221 milioni di euro solo circa 3 milioni andavano a finire alle scuole aquilane mentre oltre 200milioni circa sono andati a scuole che si trovano di fatto fuori dal cratere (come è indicato chiaramente nella scheda). Secondo Chiodi i fondi potevano andare anche a comuni fuori dal cratere ma allora la domanda logica e semplice è: se i fondi sono per i danni da terremoto come fanno tutte queste scuole seriamente danneggiate a stare fuori dal cratere? Se hanno effettivamente ricevuto danni allora è plausibile che il confine del cratere debba essere allargato? E poi paesi distanti anche oltre 150 chilometri possono registrare danni gravi solo alle scuole e a nessun altro edificio?

Eppure sulla perimetrazione del cratere sismico la Protezione Civile e il commissario per la ricostruzione sono sempre stati intransigenti tanto che alcuni Comuni che dicevano di aver ottenuto davvero ingenti danni sono stati costretti a fare ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni. Il tribunale amministrativo li ha poi ammessi nel novero dei Comuni realmente danneggiati. A distanza di pochi mesi, invece, il commissario per la ricostruzione elargisce fondi a pioggia per danni da terremoto a scuole lontanissime dall’epicentro.

 CHIODI: «REPORT SCORRETTO: UTILIZZA IL TAGLIA E CUCI PER DISTORCERE LA REALTA’»

 Tutto falso è la replica di Chiodi che si scaglia contro una delle più apprezzate trasmissione di inchiesta della televisione italiana accusandola di scorrettezza e probabilmente di dolo  e malafede visto che avrebbe montato ad arte spezzoni per distorcere la realtà.

«Parziale, lacunosa e realizzata con ampio ricorso alla tecnica del 'taglia e cuci' . Una cosa è certa: gli interventi sulle scuole sono una priorità assoluta per la sicurezza dei nostri figli e a nessuno permetteremo di mettere in discussione questa nostra esigenza primaria. Mi rivolgo, inoltre, agli aquilani, invitandoli a non credere a chi strumentalmente polemizza anche su ció che dovrebbe essere orgoglio bipartisan».

Chiodi dixit.

«I giornalisti di Report sono bravi, ma anche loro, se partono da premesse errate, magari dettate dalla politica locale, possono giungere a conclusioni altrettanto errate», dice Chiodi, «voglio ribadire ancora una volta che i fondi utilizzati per il piano Scuole d'Abruzzo, che ha passato il vaglio preventivo della Corte dei Conti senza alcun rilievo, sono quelli previsti dalla legge per l'Abruzzo - DL 39/2009 - e destinati, come la stessa legge prevede, a tutto l'Abruzzo. Sono tra i pochissimi fondi che possono essere utilizzati anche fuori dal cratere. La mia scelta, di cui mi assumo tutta la responsabilità, é stata quella di accelerare quanto più possibile per garantire la sicurezza a scuole già vulnerate dal sisma del 6 aprile e che, in caso di altri terremoti, così frequenti in quasi tutta la nostra Regione, avrebbero rappresentato gabbie mortali per tutti i nostri studenti. Condizione per fare ció è che vi sia il nesso di causalità: il danno segnalato deve essere causato dal sisma del 6 aprile 2009. Dopo una prima individuazione degli interventi tramite mio decreto, necessaria per ottenere la competenza sulle somme da impiegare tramite il CIPE, abbiamo richiesto l'attestazione del nesso di causalità. Tale procedura ha già permesso di stralciare un certo numero di situazioni che non avevano i requisiti prescritti. Non solo per il nesso, ma anche perché gli edifici non erano più adibiti a scuola o già ricostruiti tramite donazioni. Ortona, citata da Report, ha già comunicato di non avere il nesso di causalità. A ciò devo aggiungere che avrei dovuto stralciare anche le richieste del Comune dell'Aquila», ha precisato Chiodi, «in quanto riferibili ad edifici non più adibiti a scuole, ma a seggi elettorali: come sono possibili le dichiarazioni scandalizzate di Cialente e di cosa si indigna la Pezzopane?

A loro voglio ricordare di aver già speso oltre 100 milioni di euro per i MUSP e altri 30 milioni per le scuole non interessate dai piano di ricostruzione e facilmente riparabili. Di questo la Pezzopane dovrebbe averne coscienza visto che, come Presidente di Provincia, quelle risorse le ha gestite tutte lei in pieno stato di emergenza. Aggiungo poi che nel secondo programma per gli edifici pubblici, all'esame del CIPE, ho richiesto per il Convitto Nazionale e per il Conservatorio oltre 40 milioni di euro.

Per tutte le altre scuole dell'Aquila e del cratere,  ribadendo quanto ho già dichiarato più volte, attendo dal Comune il fabbisogno con i relativi progetti che posso finanziare con i fondi generali della ricostruzione. Mi risulta che la Provincia, per le scuole di sua competenza, è quasi pronta, mentre il Comune dell'Aquila non mi risulta che sia neanche partito».

 01/11/2011 19.46

 CONTROLLA LA LISTA DELLE SCUOLE QUI SOTTO: SE SEI A CONOSCENZA DI SCUOLE CHE NON HANNO AVUTO DANNI MA HANNO RICEVUTO I FINANZIAMENTI SEGNALACELO LO FAREMO PRESENTE AL COMMISSARIO CHIODI. SCRIVI A redazione@primadanoi.it   Terremoto Scuole Tutti Gli Interventi

 

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IL VIDEO DI REPORT E LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA INCHIESTA RELATIVA ALLE SCUOLE ABRUZZESI

 

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

È stato sbandierato in pompa magna un intervento del commissario della ricostruzione

che attribuisce alle scuole di tutta la regione 220 milioni di euro, dando all’ Aquila solo

2 milioni di euro, quando abbiamo bisogno per ricostruire le nostre scuole di oltre 60

milioni di euro.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Sono soldi stanziati dal CIPE nel 2009 e a gestirli è l’ufficio del commissario per la

ricostruzione.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Il piano è enorme, è il più grosso piano di messa in sicurezza delle scuole al mondo.

Però ciò non significa che sia sufficiente per mettere in sicurezza tutte le scuole del

Abruzzo.

STEFANIA PEZZOPANE – ASSESSORE COMUNALE ALLE POLITICHE SOCIALI

La cosa veramente balorda è che queste scuole, che si vogliono ricostruire con i soldi

della ricostruzione, a nostro giudizio, non possono avere danni conseguenti al sisma,

perché sono collocati in aree dove non c’è stato nemmeno un danno.

SIGFRIDO RANUCCI

Dicevo… i soldi per le scuole che prevedono l’adeguamento sismico delle scuole? In base in che cosa l’avete stanziate? 

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA RICOSTRUZIONE

No, non prevedono l’adeguamento sismico. Prevedono la riparazione e la messa in sicurezza delle scuole colpite dai eventi sismici nel 6 aprile 2009.

SIGFRIDO RANUCCI

E, ma voi l’avete date a scuole che non sono state colpite.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

No, no no ci vuole il nesso di casualità tra il danno e il terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

Chi è che ha certificato che quei danni provenissero esattamente dal terremoto?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Con una scheda di autocertificazione che era inclusa nel decreto.

SIGFRIDO RANUCCI

Sono state destinati a paesi, a cittadine che….

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Mi faccia un esempio.

SIGFRIDO RANUCCI

Ortona mare.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Ortona mare ha il nesso di causalità.

SIGFRIDO RANUCCI - FUORI CAMPO

Per il comune di Ortona che si trova sulla costa sono stati previsti contributi alle scuole

per circa 280 mila euro. 105 mila sono stati certificati solo per questo complesso dove

c’è la scuola materna. Ma a vederla sembra intatta.

DONNA

La scuola materna è quella.

SIGFRIDO RANUCCI

È questa qua? Ma questa funziona come scuola.

DONNA

Questa funziona si si.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma che lei sappia è stata colpita dal terremoto, questo? o no?

DONNA

Mi pare di no, francamente mi sembra di no, perché hanno fatto scuola normalmente;

Insomma.

SIGFRIDO RANUCCI

E no perché mi risulta che il commissario per la ricostruzione ha destinato per le

scuole di Ortona

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Sì.

SIGFRIDO RANUCCI

Qualche centinaia di migliaia di euro.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Beh, per le scuole di Ortona centinaia di migliaia di euro. Ma questo, non mi, non mi,

mi coglie alla sprovvista.

SIGFRIDO RANUCCI

Ecco, Ortona mare, 105 mila euro per la scuola materna di Villa Caldari; 70 mila euro

per la scuola elementare sempre in contrada Caldari.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Sì!!! Mi hai colto alla sprovvista sulle cifre, boh!!!!!! Non… ti devo dire.

SIGFRIDO RANUCCI

Va bene, questo melo può far sapere.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Certo che glielo faccio sapere.

SINDACO

Contributo assegnato.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma più che altro, perché sono andato li alla scuola e ho visto che sono

completamente…, non hanno danni.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Va beh, il danno. Ma l’hai vista dentro. Dentro sei entrato dentro?

SIGFRIDO RANUCCI

Ho chiesto anche alle persone. Che lì non ci sono stati danni per terremoto. Allora?

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Però, aspetta pero un momento. Non, non è, questo. Una cosa è la messa in sicurezza

delle scuole e una cosa è il terremoto. Questo non è collegato al terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

E no, questi qua, vengono dati solamente se i danni sono stati causati dal terremoto.

Cioè, voi dovreste dimostrare che i danni sono stati conseguenti al terremoto.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

E, aspetta, guardi, mo te lo faccio, chiamiamo al cellulare il… l’ufficio tecnico e ti faccio

sapere se sono… Insomma, vediamo.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

L’ufficio tecnico conferma che i danni devono essere causati dal terremoto.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Ma è legato al terremoto o è legato agli interventi. Quindi fa parte del terremoto è un

totale di 150 mila euro. Mi dice il tecnico che qua c’è stato il terremoto. Queste

situazioni sono aggravate col terremoto per questo è da fare questa pratica qua. Per

un totale di 150 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI

E poi io ci sono stato e questi danni non ci stano.

NICOLA FRATINO – SINDACO DI ORTONA

Eh!!! Di questo cosa ti posso dire, se l’ufficio tecnico l’ha preparato, ci sarà nella

relazione e sicuramente ci sta.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Ma quando torniamo dal responsabile del ufficio per la ricostruzione per chiedere conto

della vicenda di Ortona. Troviamo che la situazione è cambiata.

ANTONIO MONRGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Ortona non ha nesso di causalità. C’è l’attestato. Ortona c’è l’ha l’attestato. Il comune

ci ha detto che non ha il nesso di casualità quindi nella bozza abbiamo stralciato i tre

finanziamenti.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Ma c’è anche il comune di Francavilla a mare che ha certificato danni alle scuole per

circa 250 mila euro.

CATALDO CICCOLELLA - REPORT

C’è l’ufficio ricostruzione a Francavilla?

AL TELEFONO DIRIGENTE URBANISTICA COMUNE DI FRANCAVILLA

Diciamo di no, insomma, abbiamo dato assistenza agli ospiti Aquilani, ma noi su

danni, non che abbiamo subito danni sul territorio ovviamente.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Eppure per la scuola media, che si trova in via Zara, il comune ha autocertificato

danni per 105 mila euro.

SIGFRIDO RANUCCI

Volevo sapere se per caso lei sapeva. Aveva avuto danni dal terremoto?

INSEGNANTE

No, che io sappia non ha avuto danni derivati dal terremoto.

SIGFRIDO RANUCCI

Grazie!!!

INSEGNANTE

Almeno, io ho continuato a fare lezione, ma non c’è stato nessun problema.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma lei è insegnante qui?

INSEGNANTE

Sì.

SIGFRIDO RANUCCI

Ok, grazie.

SIGFRIDO RANUCCI – FUORI CAMPO

Ma i fondi sono stati stanziati anche per comuni come Castel del Monte. Ben 300 mila

euro per la scuola elementare e media “4 novembre”. Peccato però che qui la scuola

non c’è più.

DONNA

Questa adesso, ci sta il Comune qua.

SIGFRIDO RANUCCI

Ma non funzionava già da parecchio tempo come scuola?

DONNA

Sì, sì, sì!!!!!!

SIGFRIDO RANUCCI

Da quando, almeno da?

DONNA

10 anni sicuro.

SIGFRIDO RANUCCI

10 anni che non è più una scuola questa, ma questa non è stata danneggiata dal

terremoto. Pero.

DONNA

Questa non credo no, mi sembra di no.

SIGFRIDO RANUCCI

Perché risulta destinataria di 300 mila euro di fondi.

DONNA

No, questo, non lo so.

SIGFRIDO RANUCCI

Una cosa che mi preoccupa, dicevo prima, che non mi torna, è il fatto che ci sono dei

comuni, che a me risultano che, non sono stati colpiti dal terremoto.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Sicuramente ci possono essere delle situazioni in cui il comune dice: io intendevo la

messa in sicurezza, come dice lei, piuttosto che la messa in sicurezza seguita dal

sisma e allora in quel caso no. Noi gli chiariamo in maniera definitiva che si tratta di

una messa in sicurezza a seguire gli eventi sismici.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

5 milioni e mezzo, secondo la delibera del CIPE del 2009 sono stati invece i danni

certificati dal comune di Magliano de Marsi. Ma a sentire il preside responsabile dei tre

istituti, i danni alle scuole ci sarebbero stati non a causa del terremoto del 6 aprile

2009, ma dopo una scossa del gennaio del 2011.

SANTE LUSTRI – PRESIDE ISTITUTO COMPRENSIVO MAGLIANO DEI MARSI

Non hanno avuto danni, nel terremoto principale, quello che noi tutti, a cui tutti siamo

abituati a pensare, fare riferimento. Nel primo, Magliano ha avuto problemi per le

scosse del anno scorso.

SIGFRIDO RANUCCI

Che cosa c’è stato in particolare?

SANTE LUSTRI – PRESIDE ISTITUTO COMPRENSIVO MAGLIANO DEI MARSI

C’è stato dei cedimenti: calcinaci caduti. Quindi c’è stata una verifica da parte degli

ingegneri per verificare la stabilità e la staticità di questi istituti….

SIGFRIDO RANUCCI

Chi è che ha certificato i danni nel primo terremoto? Quello di aprile?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

La protezione civile.

SIGFRIDO RANUCCI

Vanno fatto le verifiche anche là?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Certo che vanno fatto le verifiche. Tutte le verifiche verranno fatte.

SIGFRIDO RANUCCI

Perché lei è vicesindaco, oltre che assessore del bilancio, quindi deve sapere se ci

sono stati questi danni.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

I danni sì, infatti noi abbiamo le schede …. della protezione civile in tutti e due gli

edifici.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma i danni mi ha detto il preside della scuola che ho intervistato risalivano a una

scossa di terremoto che è avvenuto nel gennaio del 2011.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Poi ci sono stati, c’è stato anche, no, no, ma nella proposta CIPE noi abbiamo indicato

il problema del terremoto del 6 aprile, ma anche le scosse successive ovviamente.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma la delibera è prima della scossa del 2009.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Sì, sì!

SIGFRIDO RANUCCI

Quindi questa cifra di 5 milioni …

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Aspettiamo che il CIPE ci dica… guardi: Noi non ci muoviamo se non c’è la copertura

normativa.

SIGFRIDO RANUCCI

Sì, però io vorrei sapere in base a che cosa, a quale valutazione, sia uscita fuori la

cifra di 5 milioni e mezzo.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

5 milioni e mezzo in base ad un discorso progettuale sintetico che adesso va

verificato, come tutti quanti quegli interventi.

SIGFRIDO RANUCCI

Eh! Ma … progettuale sintetico…. deve essere conseguente ai danni io vorrei

solamente sapere come si fa fare una cifra di 5 milioni e mezzo prima che avvengano i

danni. Perché i danni sono avvenuti nella seconda ondata di scosse.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Una scuola l’abbiamo dovuta rendere agibile, è stata agibile solo per qualche mese.

SIGFRIDO RANUCCI

E, ma quale?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Ad aprile del 2009, perché ci sono stati danni alle aule, danni…

SIGFRIDO RANUCCI

Ma che tipo di danni?

SIGFRIDO RANUCCI

Sì, ma è possibile che ad aprile, che in piena ondata di lezioni scolastiche, gli

insegnanti non si sono accorti che ci sono stati dei danni.

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Questo non lo so, possiamo fare un confronto con gli insegnanti.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Questa è la scuola materna Guadagnolo, di Magliano dei Marsi. E questo è quello che

ci dice chi ci lavora dentro.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi avete avuto danni qua, in questo plesso?

DONNA

No, gli edifici proprio hanno sopportato bene il terremoto. C’è stata più la paura che

non il danno.

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Questa, invece, è la scuola elementare e all’apparenza sembra anche questa ben

messa.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi danni qui materialmente non ne avete avuti, vero?

DONNA

No!

SIGFRIDO RANUCCI

Niente, niente danni?

SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO

Poi c’è questa scuola per l’infanzia, gestita dalle suore.

SIGFRIDO RANUCCI

Voi non avete avuto nessun tipo di problema?

SUORA

Nessun tipo di problemi, dal primo momento è tutto a posto.

SIGFRIDO RANUCCI

Quindi, ma se i danni sono conseguenti alla seconda scossa, quella del gennaio del

2011 rientrano nel decreto?

ANTONIO MORGANTE – RESPONSABILE UFFICIO DEL COMMISSARIO PER LA

RICOSTRUZIONE

Non, rientrano assolutamente. Però poi in sede progettuale verranno distinte le

situazioni. Però capisce che è estremamente difficile andare a capire il danno del 6

aprile, che poi si è aggravato con quello di gennaio o il contrario o se comunque

dipende dalla stabilità generale della struttura.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Qual è il pastrocchio, che i soldi destinati alle scuole dell’Aquila là devono andare, e

non dove il terremoto non c’è stato. Dopodiché secondo una relazione della protezione

civile invece le scuole di Magliano de Marzi hanno bisogno di un adeguamento sismico,

come il 90% delle scuole italiane. Ma per questo c’è un altro fondo ad hoc. E lì bisogna

attingere se c’è un pericolo, senza indugiare tanto, perché le scuole sono sacre.