Sanità, il ministro Fazio a Chieti per festeggiare il pareggio di bilancio ma…

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il ministro della salute Ferruccio Fazio arriva oggi a Chieti per un incontro sul tema “Sanità: dal piano di Rientro al piano di Sviluppo”.

CHIETI. Il ministro della salute Ferruccio Fazio arriva oggi a Chieti per un incontro sul tema “Sanità: dal piano di Rientro al piano di Sviluppo”.

Sarà l’occasione per confrontarsi  con il Commissario Gianni Chiodi, fiero dei risultati raggiunti, perché  «per la prima volta nella storia della Regione, nel 2010 in Abruzzo è stato registrato un equilibrio nella gestione economica del sistema sanitario regionale. Un risultato epocale dopo un cammino severo, capace di ridurre gli sprechi e gli eccessi, garantendo regole e controlli certi nella sanità privata. Ha investito nella qualità dei servizi e ciò ha consentito di uscire dal novero delle Regioni “canaglia”». Si parlerà dunque «di come è stato possibile raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio senza operare tagli alla spesa sanitaria, rispettando i livelli essenziali di assistenza e, soprattutto, senza aumentare le tasse ai cittadini poiché questo avrebbe determinato effetti ancora più negativi sui futuri percorsi di sviluppo della regione».

Anche i sindaci del Sangro Aventino parlano di risultato “storico”, ma in senso totalmente opposto. «Dopo la chiusura dell’ospedale di Casoli, di epocale e di virtuoso c’è solo che i residenti delle zone interne, soprattutto gli anziani, ormai vivono senza sanità e senza servizi – dichiara Antonio Innaurato, presidente della locale Comunità montana – non c’è più la lungodegenza, è scomparsa la riabilitazione, quei posti letto non sono stati trasferiti altrove, ma sono semplicemente scomparsi. Né sono stati mai attivati quei servizi territoriali necessari per dare almeno una parvenza di assistenza a un’area che non ha più nulla. E questo è davvero un bel risultato. Da celebrare, non a caso, nei giorni dei morti».

Potrebbe essere un normale scontro politico tra chi esalta gli aspetti contabili della sanità e chi sostiene che i risultati positivi raggiunti hanno avuto un costo sociale troppo pesante, con il taglio dell’assistenza nelle zone interne (non solo della provincia di Chieti). Ma in questo approccio economico e finanziario alla sanità, si inserisce una notizia che rischia di far saltare il pareggio del bilancio nei conti sanitari abruzzesi e che richiama l’aleatorietà di certi risultati finanziari. Anche le cartolarizzazioni nella sanità furono presentate nel 2005 come la soluzione di tutti i problemi, con quel che è poi seguìto….

«Dal sito governativo del ministro Fitto – spiega il senatore Angelo Orlando, già presidente della Commissione bilancio della Regione – sembra che sulla legge regionale 35/2011 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) incombe il giudizio di illegittimità costituzionale. Il che farebbe saltare tutto l’impianto del pareggio». Nella legge si parla dell’utilizzo dei 160 milioni dei fondi Fas per coprire il debito pregresso, e della dismissione del patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo e delle Asl per recuperare 110 milioni. Il che non sarebbe corretto. Di qui le osservazioni del Governo.

s. c.  28/10/2011 9.04