La Regione cambia le regole e la Rsa di Celenza rimane senza farmaci salvavita

Alessandro Biancardi

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CELENZA SUL TRIGNO. Può restare senza medicine salvavita una Residenza sanitaria “Assistita” con 25 anziani ricoverati? Non potrebbe, secondo la logica.

Può restarci invece – e ci è restata – la Rsa di Celenza sul Trigno a causa della circolare della Regione Abruzzo che ha modificato il regime di dispensazione di molti farmaci, compresi quelli più importanti. Circolare che ora espleta i suoi effetti  con grande disagio degli utenti.

E’ successo che lo scorso venerdì, all’ora di pranzo e quindi in un momento infelice visto che è un giorno prefestivo, al Chiostro di Celenza sul Trigno (alto Vastese) arrivano via fax le nuove disposizioni: è stato modificato il prontuario regionale dei farmaci, cambia il metodo di distribuzione, dovete mettervi in regola. Le nuove norme scattano da subito. E così quando la Rsa si presenta in ospedale per ritirare i soliti farmaci, anche alcuni salvavita, l’ospedale di Vasto dice che no, non può fornire nulla, vista la circolare. Panico, naturalmente. E corsa per risolvere il problema che solo dopo una settimana “sembrerebbe” risolto. Insomma un disagio inutile, se il buon senso e la gradualità fossero stati usati meglio. Ancora una volta la logica dei tagli e la ragioneria fanno perdere di vista il servizio ai cittadini.

Resta il grave disservizio che si è verificato e che forse doveva essere evitato. Il costo sociale di certe circolari non è mai in primo piano.

s. c.  27/10/2011 10.37