Torna l'ora solare, da domenica lancette 60 minuti indietro

Alessandro Biancardi

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ROMA. Lancette indietro di un'ora nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnera' fino al 25 marzo del 2012. Gli italiani godranno cosi' di un'ora in piu' di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un'ora in meno di sole.

ROMA. Lancette indietro di un'ora nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre. Torna infatti l'ora solare che ci accompagnera' fino al 25 marzo del 2012. Gli italiani godranno cosi' di un'ora in piu' di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un'ora in meno di sole.

Termina cosi', dopo 7 mesi, l'ora legale, la variazione convenzionale dell'orario astronomico entrata in vigore quest'anno il 26 marzo. Con l'uso dell'ora legale si determina che, per un dato territorio, l'ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all'ora solare (naturale). Le ragioni sono due: da un lato questa misura consente risparmi energetici, poiche' centrando una parte rilevante delle attivita' durante le ore di luce solare si riduce il ricorso all'illuminazione artificiale; dall'altro i cittadini possono beneficiare di un maggior numero di ore di luce solare.  E' proprio durante questi giorni che si possono presentare stanchezza, sonnolenza, mancanza di energia e di attenzione, diminuzione della libido e aumento dell'appetito con un conseguente aumento di peso. 

Si stima che circa il 10% delle donne risenta di variazioni del tono dell'umore in questo periodo, con un peggioramento anche della sindrome premestruale. La depressione autunnale si riscontra maggiormente in quelle persone che sono già affette da disturbo bipolare. 
Per chi già soffre di disturbi dell'umore è bene passare quanto più tempo è possibile all'aria aperta, in mezzo alla natura. Anche il cibo svolge un ruolo fondamentale. Alcuni alimenti, ricchi di proteine e carboidrati, sono capaci di regolare il ritmo sonno veglia e dare un senso di vitalità. Anche cioccolata e altri cibi ricchi di zuccheri incidono positivamente sull'umore ma bisogna fare attenzione alle quantità per evitare un eccessivo aumento di peso.

RISPARMIATI 647 MILIONI DI KILOWATTORA

Secondo i dati diffusi dalla società Terna durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie.

I 647 milioni di Kwh risparmiati vengono mediamente consumati in Abruzzo in 38  giorni. La provincia di Chieti impiega 110 giorni per consumare l’energia risparmiata nei sette mesi di ora legale, 169  giorni ne occorrono a  L'Aquila, 191  giorni a  Pescara, 160  giorni a Teramo.

Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate  più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo.

Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità.

In termini di costi, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale circa 91 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 150 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 35 milioni di kWh, a luglio di 36 milioni di kWh, ad agosto di 38 milioni di kWh, a settembre di circa 86 milioni di kWh e ad ottobre di 185 milioni di kWh. Nel 2010 il risparmio è stato pari ad oltre 85 milioni di euro poiché il costo medio di 1 kilowattora era di 13,4 centesimi di euro. Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro.

 

26/10/2011 14.57