Imprese:47 mln per abbattere costo del denaro

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In Abruzzo investimenti pro capite da record.

47 milioni di euro saranno spendibili dalla prossima primavera per calmierare i tassi di interesse relativi agli investimenti in ricerca ed innovazione proposti da imprese abruzzesi. E' il meccanismo del Fondo rotativo destinato all'Abruzzo dal riparto nazionale, dopo la stipula di un protocollo d'intesa con la Cassa depositi e prestiti. La nuova iniziativa in favore del sistema produttivo regionale è stata illustrata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dall'assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, e dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi. I 47 milioni di euro serviranno a fornire una provvista a costo calmierato al sistema bancario convenzionato, per l'erogazione di finanziamenti a medio e lungo termine, con rimborso fino a 15 anni, per investimenti produttivi e progetti di ricerca ed innovazIone. La quota massima di cofinanziamento del Fondo rotativo sarà pari al 50 per cento, elevabile fino all'80. «La Regione - ha spiegato il vicepresidente Castiglione - potrà intervenire ulteriormente in favore delle imprese abruzzesi, coprendo il differenziale di tasso tra il costo delle provviste ed il tasso di interesse finale, fino ad un tasso minimo dello 0.50 per cento, attivando le linee di credito a valere sui fondi Fas. Inoltre, a seconda, delle opzioni che ci sono fornite dal meccanismo deLla legge, attraverso i rapporti convenzionali con il sistema bancario potremo ottenere il raddoppio dello staziamento dei 47 milioni di euro». L'Abruzzo è la quarta regione ad attivare il Fondo rotativo che, a livello nazionale, ammonta a 1.75 miliardi di euro: «Ci candidiamo a rientrare, come regione virtuosa - ha aggiunto Castiglione - all'ulteriore riparto di quella somma che non dovesse essere spesa dalle altre regioni». Per il presidente della Giunta regionale con questa misura, che si aggiunge alle altre già illustrate su altri canali di finanziamento nazionale e comunitari, per il sistema delle imprese abruzzese «si sfiorano i cento miliardi di euro, senza contare i fondi per la ricostruzione dell'Aquila. Quando sarà stilata una classifica nazionale si vedrà che nessuna regione potrà minimamente vantare un tasso di investimento pro capite elevato come quello che si sarà registrato in Abruzzo in questo momento». Il presidente ha ribadito i primati ottenuti dalla strategia politica regionale «particolarmente attenzionata dal Governo nazionale: siamo stata l'unica regione insieme al Molise, a verdersi finanziati i Fas, unica tra le regioni canaglia ad aver raggiunto l'equilibrio di bilancio, l'unica ad aver abbattuto del 14 per cento il debito pubblico».

Chiodi ha anche sottolineato qualche criticità: la ridotta patrimonializzazione delle imprese che «rende il nostro sistema particolarmente fragile anche di fronte al sistena bancario. In questo senso tutto il nostro sforzo è coerentemente rivolto a sostenere il piccolo ma quando il piccolo vuole crescere ecco perchè noi mettiano i fondi ma gli imprenditori devono mettere le loro migliori idee».

26/10/2011 13.19