Intesa Regione-Inps per accelerare le pratiche per invalidità civile

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Gli accertamenti per l'erogazione di prestazioni di invalidità civile in Abruzzo avranno un percorso più «uniforme, chiaro e trasparente».

È quanto si propone la convenzione che stamane è stata firmata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il presidente dell'Inps Abruzzo, Marco Ghersevic, sui criteri per l'accertamento dei soggetti beneficiari e i tempi di attuazione.

Grazie allo scambio di informazioni tra le Asl regionali e l'Inps le procedure di accertamento delle prestazioni di invalidità avranno tempi ridotti e certi, da contenere nei 120 giorni dalla presentazione della domanda.

La prima azione è il miglioramento del sistema informatico per il trattamento e l'archiviazione elettronica delle domane di invalidità civile; la seconda permetterà di uniformare sul territorio regionale le attività relative agli accertamenti sanitari in modo da evitare disparità di trattamento e di tempi di lavorazione tra le diverse aree regionali. Il terzo punto della convenzione interessa i tempi di riconoscimento della prestazione, i cui standard nazionali sono fissati in 120 giorni dal ricevimento della richiesta; tutto questo permetterà di garantire maggiore trasparenza del procedimento con la possibilità da parte del richiedente di monitorare lo stato della pratica. Ma la convenzione servirà anche per combattere la difficile guerra per scovare i falsi invalidi.

«E' un miglioramento del servizio rivolto ai cittadini - ha spiegato il presidente Gianni Chiodi -, che passa attraverso interventi precisi e uniformi a tutte le Asl regionali. E' un altro aspetto importante dell'accordo con l'Inps - aggiunge Chiodi - che tende al rafforzamento di quel welfare meritocratico secondo cui deve usufruire della prestazione di invalidità solo chi ne ha veramente diritto. È una battaglia difficile ma necessaria, perché in un momento così difficile per il Paese non c'è spazio per i furbi e per quella classe politica che sulle pensioni di invalidità ha costruito gran parte del proprio consenso elettorale. E questa intesa tende anche al superamento di questa impostazione culturale e politica».

Proprio sul fronte dei controlli, il direttore regionale dell'Inps, Marco Gherservic, ha fornito cifre importanti, specificando che «la consistenza e il numero dei controlli sulle false invalidità viene stabilito ogni anno dalla sede centrale per tutta l'Italia. Per il 2011, l'Inps ha stabilito 250 mila controlli a campione». Nel dettaglio il dato abruzzese è, sul fronte della regolarità dell'erogazione delle prestazioni, soddisfacente.

«Nel 2011 - spiega meglio il direttore regionale dell'Inps - sono state effettuare 2296 verifiche, pari al 2,4% del dato nazionale. Di queste si è deciso per la revoca della prestazione di invalidità civile per il 4,5%, pari a 104 invalidità, al di sotto comunque del dato nazionale. In generale, in Abruzzo i cittadini che fruiscono di prestazioni di invalidità civile sono circa 76 mila, un numero certamente non rilevante se si guarda al dato nazionale». Discorso diverso invece per le prestazioni di accompagno. «I numeri in Abruzzo - conclude Gherservic - sono diversi da quelli nazionali, in ragione soprattutto del fatto che in regione c'è un'alta aspettativa di vita, aspetto questo strettamente legato alla concessione dell'indennità di accompagno».

25/10/2011 15.27