E’ polemica per le nuove assunzioni in Regione: spesa di 673mila euro

Alessandro Biancardi

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E’ polemica per le nuove assunzioni in Regione: spesa di 673mila euro
IL DOCUMENTO. ABRUZZO. Mentre si discute della necessità di riformare la macchina amministrativa regionale prevedendo al contempo la riduzione delle posizioni dirigenziali, viene portato all'attenzione dei sindacati il piano per le assunzioni di personale per l'anno 2011.*CARPINETA: «FIGURE PROFESSIONALI NECESSARIE»

Si prevede l'autorizzazione alla spesa di 673.829 euro per la copertura dei posti vacanti di qualifica dirigenziali attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Questa somma è la spesa massima che l'ente Regione potrà utilizzare per le assunzioni di personale, stante i vincoli imposti dalle manovre finanziarie nazionali. Secondo la tabella allegata alla proposta di delibera i posti vacanti complessivi al 31/12/2010 sono in totale 424: 25 di categoria B1, 7 categoria B3, 123 di categoria C, 226 di categoria D1, 22 di categoria D3, 21 dirigenti. 355 i posti vacanti già programmati e 67 nuovi posti vacanti. Ma la Cgil Fp ritiene che sia «assolutamente necessario» snellire il numero dei dirigenti e fino a qualche giorno fa credeva che ciò fosse anche la linea del Governo Regionale. «Spiace verificare», commenta il segretario generale Carmine Ranieri, «che le cose non stanno così. Alla data odierna la Regione dispone, oltre che dei dirigenti effettivi e di quelli a contratto, anche di quattro dirigenti comandati da altri enti».

Non c'è bisogno, dice il sindacato, di ulteriori dipendenti, soprattutto ora che ci troviamo in una fase di riorganizzazione nella quale, tra l'altro, la Regione ha già inserito nei propri organici una quarantina di dipendenti comandati e transiteranno in Regione ulteriori 400 dipendenti derivanti dallo scioglimento di quelli Strumentali e dall'accorpamento delle Comunità Montane. «E' necessario ricordare», continua Ranieri, «che una delle motivazioni addotte per lo scioglimento di tali Enti, era proprio la riduzione delle posizioni dirigenziali».

La Cgil Fp condivide l'analisi emersa nel rapporto regionale sul personale secondo il quale la Regione Abruzzo ha, rispetto alle altre Regioni, meno personale intermedio (funzionari), moltissimi dirigenti e addirittura ancora personale nella fascia A, il livello più basso (uscieri, portalettere), così come si condivide la necessità di lavorare «di buona lena sulla formazione».

«Peccato davvero», chiude Ranieri, «perchè le riforme del ministro Brunetta hanno invece bloccato tutti i processi di riqualificazione del personale, il presidente Chiodi non risparmia critiche spesso gratuite ai dipendenti, i processi di formazione sono pressoché inesistenti ed i relativi capitoli di bilancio sono stati azzerati, non si parla mai di diminuire il personale delle Segreterie politiche. Il risultato è che la macchina non funziona ed il personale e totalmente demotivato».

 25/10/2011 8.16

CARPINETA: «FIGURE PROFESSIONALI NECESSARIE»

«Mentre si tagliano le spese – giustamente -», commenta l'assessore Federica Carpineta, «si deve tener conto del fatto che alcune figure professionali, ritenute necessarie (si tratta non di semplici dirigenti ma di ingegneri e economisti) non sono disponibili tra quelle già in servizio. Allora abbiamo ripreso la determinazione del fabbisogno già approvata e l'abbiamo vincolata alla preventiva verifica della presenza di determinate figure negli enti strumentali soppressi. Questo perché nel contempo sono stati eliminati alcuni enti strumentali e si deve procedere anche alla necessaria ricollocazione del personale di quegli enti. Alcune figure professionali saranno destinate ad adempiere le funzioni proprie, transitate da quegli enti alla Regione, altre dovranno sopperire proprio a specifiche carenze di determinate figure professionali previste nella pianta organica della Giunta Regionale».

«E' vero», ammette Carpineta, «che si sta facendo prima per i dirigenti, ma se consideriamo che si tratta di far un controllo sulle qualifiche e competenze di 6 persone in tutto è naturale che si faccia prima rispetto alla massa di quasi 300 dipendenti che dagli enti strumentali dovrebbero transitare in Regione. Di fatto, la contestata delibera di Giunta ha imposto un limite in più rispetto alle precedenti previsioni, perché non si procede né a scorrimento di graduatorie né a concorsi se queste figure esistono già nei ruoli di quegli enti soppressi, sempre tenendo fermo il fatto che si tratta di figure di cui si ha bisogno per migliorare il servizio amministrativo, inserendo qualità laddove manca.Voglio precisare che il confronto con le Organizzazioni Sindacali è stato chiaro e largamente condiviso. Se qualcuno ora si tira fuori per agitare polemiche strumentali questo non può cambiare la linearità del percorso avviato ed ancora in itinere, perché non siamo certo ad una conclusione ma solo ad un passaggio della riorganizzazione. Un giudizio ora saprebbe un po' di pregiudizio».

Carpineta sottolinea, inoltre, che il sito è «sicuramente aggiornato e non presenta lacune. Un solo dato non è aggiornato all’ultimo anno, quello della retribuzione di risultato dei direttori e dirigenti regionali. Ma va tenuto conto che la delibera di Giunta è stata adottata a metà agosto e la liquidazione è avvenuta tra la fine di settembre e i primi del corrente mese di ottobre».

25/10/2011 15.40

REGIONE ABRUZZO, ASSUNZIONE NUOVO PERSONALE -Ott2011