Regione, bando di gara per ripresa sedute. Si parte da 480.000 euro

Alessandro Biancardi

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Regione, bando di gara per ripresa sedute. Si parte da 480.000 euro
L’AQUILA.Un bando di gara da 480.000 euro per le riprese dei consigli regionali.

E' questa la cifra di base del bando di gara per l'affidamento del servizio di ripresa, trascrizione e gestione multimediale delle sedute assembleari, commissioni consiliari e question time, della Regione Abruzzo.  L'avviso che campeggia nella pagina web della Regione cerca figure professionali che si occupino della ripresa diretta (gestione dell'impianto microfonico, registrazione su cassette audio, cd o altro supporto informatico, resoconto) delle sedute del Consiglio, dei dibattiti e discussioni, e del question time. Il servizio che avrà la durata di 36 mesi dalla data di aggiudicazione dell'appalto e rivolto a Rti e consorzi e verrà affidato al concorrente che avrà offerto il prezzo più basso entro le ore 13.00 del 02.12. 2011.

Come avverrà il pagamento?

«L'ammontare annuo presunto dei servizi oggetto dell'appalto», recita il bando, «è di 160.000 euro di cui euro 120.000 per il servizio resocontazione e 40.000 per quello di question time. Il corrispettivo per ogni ora di resocontazione multimediale nelle discussioni e dei dibattiti delle sedute delle commissioni consiliari sarà pari al 40% del costo orario di resocontazione (220,00 euro) mentre per ogni ora di sospensione o di ritardo nell'inizio o nella ripresa dei lavori della seduta, come risultanti dal verbale della seduta, l'importo da dare corrisponderà al 50% del costo orario di resocontazione». Tra i poteri dell'amministrazione del Consiglio regionale c'è quello di interrompere il servizio previa comunicazione entro 30 giorni prima della scadenza, così come «nel caso in cui l'impresa aggiudicataria risulti inadempiente in tutto o in parte agli obblighi contrattuali causando disagi e disservizi il Consiglio si riserva la facoltà di risolvere di diritto il contratto in corso»

Da quel momento in poi l'impresa aggiudicataria dovrà cessare tutte le prestazioni contrattuali, assicurando che tale cessazione non comporti alcun danno per il Consiglio regionale. In

caso di recesso l'impresa aggiudicataria ha diritto al pagamento dei servizi prestati, purchè correttamente ed a regola d'arte, secondo il corrispettivo e le condizioni contrattuali, rinunciando a qualsiasi ulteriori pretese.

m.b. 22/10/2011 11.44