Trasporti: sindacati incontrano Morra: «accelerare riforma»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1424

PESCARA. Preoccupazioni per i tagli di 30 milioni di euro previsti dalla manovra finanziaria.

Sono quelle che ieri i sindacati abruzzesi hanno esposto all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra.

E' stata ribadita inoltre la necessità di «accelerare sulla riforma del trasporto pubblico locale, attraverso la costituzione di un Bacino unico regionale». Per il segretario regionale della Uil, Roberto Campo, «il drammatico confronto in atto a livello nazionale non deve vederci ulteriormente fermi in attesa di un quadro più chiaro. Anche nella migliore delle ipotesi, dovremo gestire tagli pesanti – ha sottolineato -. Se oggi facciamo fronte unico con Regioni come la Lombardia e l'Emilia nel contestare il Governo, domani dovremo comunque fare i conti con la pessima organizzazione del nostro servizio: tanto vale metterci mano subito».

«Le risorse destinate per il Trasporto Pubblico Locale abruzzese ammonterebbero ad appena 400 milioni con un abbattimento di 1.200 milioni (75%) - afferma invece il segretario dell'Ugl, Piero Perretti -. Se ciò dovesse essere confermato, dovremmo parlare non di tagli ma di soppressione del sistema dei trasporti».

Il segretario generale della Cisl Trasporti, Alessandro Di Naccio, si è detto preoccupato che «una mannaia tremenda possa ricadere sulla socialità e sull'utilità dei trasporti, ovvero sui cittadini». Secondo Domenico D'Aurora della Cgil, infine, «é facile immaginare cosa significherebbe per l'Abruzzo se i tagli venissero confermati: è in discussione - sottolinea - la stessa sopravvivenza del sistema pubblico dei trasporti».

Martedì prossimo è prevista un’audizione delle organizzazioni sindacali presso la IV Commissione

del Consiglio regionale sulla fusione Arpa-Gtm-Sangritana (per la parte gomma): «sosterremo», hanno detto i sindacati, «che è urgente far andare avanti questo primo pezzo della riorganizzazione, che dovrà presto essere arricchita da altre scelte, come quella di un bacino unico regionale quale riferimento della nuova rete e il massimo coordinamento gomma-ferro».

Confederazione Cobas e Cobas Arpa che dicono «no alla privatizzazione» hanno proclamato lo stato di agitazionee si preparano a chiamare i lavoratori del trasporto a scioperi del settore, «coinvolgendo anche i cittadini interessati con opera di sensibilizzazione».

«Mentre in Abruzzo si tagliano 3milioni e 700 mila chilometri di percorrenza», dicono i Cobas, «l’Arpa continua  a far viaggiare i mezzi , ma senza il contributo integrativo della Regione. La stessa Arpa spende 15 milioni di Euro, per l’acquisto di nuovi autobus e non dice con quali fondi sono stati acquistati, nonostante che i Cobas da diverso tempo chiedano spiegazioni su questo giro di milioni di Euro, nel complice silenzio dei sindacati di comodo , che fanno finta di niente, anche se conoscono molto bene il rischio di indebitamento strutturale dell’Arpa. A noi sorge un sospetto: non vorremmo trovarci alla fine del 2011 con la scusa che, “siccome il TPL è in forte deficit, occorre privatizzare l’Arpa, con relativi licenziamenti o forti tagli agli organici».  

22/10/2011 9.31