Le tasse che preoccupano: il bollo auto +10% e gli arretrati per i terremotati

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L'allarme lo ha lanciato il consigliere regionale dell'Idv Cesare D'Alessandro. L'assessore Masci conferma e spiega: «nessun allarme, sostituita l'accisa sulla benzina».

Non c'è nessun nuovo debito per gli abruzzesi. Questa è la notizia positiva. Ma gli abruzzesi dovranno comunque far fronte ad una nuova spesa, ovvero il rincaro del 10% sul bollo auto. «Questa addizionale», ha spiegato l'assessore regionale al Bilancio Carlo Masci, «sostituisce l'accisa sulla benzina adottata l'anno scorso per far fronte al debito di 360 milioni di euro, accertato nel 2009, appena insediata la Giunta Chiodi, ma relativo, sia chiaro al triennio 2004-2005-2006». La Regione ha coperto il buco di 360 milioni con 200 milioni di euro di anticipazione di cassa del Governo e 160 milioni con prelievo dai Fondi Fas. La copertura di questo debito, costa alla Regione Abruzzo 13 milioni di euro che fino all'anno scorso sono stati coperti con l'accisa sulla benzina (8 mln) e con un taglio di spese per 5 milioni. Ora siccome è possibile sostituire l'accisa con un'altra entrata, la giunta Chiodi ha ritenuto «più logico ed equo» sostituire l'accisa sulla benzina, «che gravava sugli abruzzesi in maniera indiscriminata», con l'aumento del bollo auto del 10%.

«Il bollo», ha spiegato ancora Masci, «rappresenta un importo certo, cosa che non vale per la benzina, è una entrata che non crea problemi di riscossione, e soprattutto è una tassa più equa visto che si paga in base alla cilindrata dell'auto».

TASSE SISMA, «COMUNI PESCARESI A RISCHIO»

Ma le tasse che preoccupano in questi giorni sono anche altre. L’agenzia delle entrate, infatti, in questi giorni sta inviando avvisi bonari  ai cittadini e alle aziende dei Comuni del cratere della provincia di Pescara, chiedendo la restituzione del totale delle tasse dovute in unica soluzione senza tener conto delle disposizioni che prevedevano la rateizzazione in 60 rate. Protesta il Partito Democratico: «quello che sta accadendo», commenta il segretario provinciale Antonio Castricone, «per i contribuenti della provincia dell’Aquila è un fatto preoccupante che si sta allargando anche ai nostri Comuni anche perché, oltre al recupero dei versamenti sospesi nel periodo fra il 6 aprile 2009 e il 30 novembre 2009, è stata aggiunta una sanzione del 30%, ridotta al 10% se il pagamento avverrà entro 30 giorni».

Dopo il danno, dice Castricone, questi cittadini subiranno, per mano dello Stato, anche la beffa. «Il problema, se non vi si porrà immediato rimedio, per analogia potrà riguardare anche i cittadini residenti nei comuni del cratere sismico».

Per loro la ripresa dei versamenti sospesi avverrà nel mese di novembre 2011 nonostante si stia cercando di far pressione per posticipare ancora quella data.

20/10/2011 10.19

«IDV DOVREBBE TACERE PER LA VERGOGNA»

«Cesare D'Alessandro, il suo partito, l'IdV, e tutto il centrosinistra, anzichè meravigliarsi e sollevare un polverone sull'aumento del bollo auto, dovrebbero invece fare un serio esame di coscienza e tacere per la vergogna. Sono stati loro a provocare quell'enorme buco di 360 milioni di euro che la Giunta Chiodi sta cercando di sanare, incidendo il meno possibile sui bilanci delle famiglie abruzzesi». Il portavoce del presidente della Regione, Enrico Mazzarelli, torna sulla polemica innescata dal partito di Di Pietro. «Lo scorso anno - ricorda Mazzarelli - abbiamo introdotto un'accisa sulla benzina per introitare risorse a copertura del mutuo acceso proprio per i debiti della sanità. E relativi, è bene sottolinearlo, alla dissennata gestione amministrativa del triennio 2004/2006. Il progetto di legge licenziato dall'Esecutivo prevede la sostituzione dell'accisa sul carburante con l'aumento del bollo auto». Per Mazzarelli, questa alternativa è stata proposta proprio perché ritenuta più equa e meno penalizzante per chi utilizza mezzi di bassa cilindrata.

D'ALESSANDRO: «FALSITA'»

Per per Cesare D'Alessandro «la verità, chiunque può leggere sulle carte, è che l’aumento del bollo auto non è una mera sostituzione dell’accise sulla benzina. E’ un bugiardo chi afferma il contrario. Tant’è vero che la Giunta regionale, con l’aumento del bollo, è certa di incassare almeno 13 milioni di euro, mentre il gettito dell’accise sulla benzina è stato di 3,6 milioni (prevedibilmente poco più di 4 a fine anno). Spacciare questo per una più equa ripartizione degli oneri sulle tasche dei cittadini, è davvero mistificatorio e vergognoso, perché gli abruzzesi dovranno pagare in più circa 9 milioni di euro. La difesa di Chiodi è fatta ancora sulle falsità».

20/10/2011 17.38