Metanodotto Snam, nuove speranze per chi dice no. Idv: «secretati atti sanità»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione. Come ampiamente annunciato dagli organizzatori nei giorni scorsi si è tenuto anche un sit in di protesta.

L'AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione. Come ampiamente annunciato dagli organizzatori nei giorni scorsi si è tenuto anche un sit in di protesta.

La risoluzione approvata impegna il presidente della Giunta all'organizzazione di un tavolo di lavoro aperto a tutti i soggetti interessati alla realizzazione del metanodotto Snam tra Sulmona e Foligno.

Il documento, a firma dei consiglieri del Partito democratico Giovanni D'Amico, Giuseppe Di Pangrazio e Claudio Ruffini, chiede l'avvio di un confronto per l'individuazione di un tracciato alternativo per l'impianto, attualmente previsto sulla dorsale appenninica, in un tratto ritenuto ad alto rischio sismico. La maggioranza ha condiviso lo spirito dell'iniziativa, annunciando che un rappresentante della Snam sarà al più presto audito in Seconda commissione (Enti Locali e Governo del Territorio) per spiegare più compiutamente alcuni aspetti del progetto. All'esterno dell'aula consiliare, davanti all'ingresso di palazzo dell'Emiciclo, si è svolto un sit-in (annunciato nei giorni scorsi) di protesta per sensibilizzare proprio sul tracciato alternativo.

Proprio sul tema del metanodotto, questa mattina una trentina di persone ha protestato fuori da palazzo dell'Emiciclo, dov'era in corso la riunione, per dire no al passaggio del metanodotto nelle zone interne, chiedendo un percorso alternativo.

Tra i presenti, il deputato aquilano del Partito democratico Giovanni Lolli, l'assessore comunale all'Ambiente e presidente del coordinamento antigasdotto, Alfredo Moroni, il presidente della Comunità montana peligna Antonio Carrara e il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli. «Non siamo contro il metanodotto in assoluto - ha detto Lolli - ma il tracciato passa sui territori colpiti dal terremoto. Ci sono tracciati alternativi, lo si faccia in Adriatico. Vogliono passare qua perché ci sono convenienze, gli espropri costano di meno».

Grande soddisfazione è stata espressa dai consiglieri che in virtù di tale risultato hanno chiesto al coordinatore interregionale del comitato anti-gasdotto, Alfredo Moroni, di convocare subito una riunione pubblica. L' incontro avrà l’obiettivo di presentare i nuovi scenari aperti e programmare così una linea comune finalizzata alla dislocazione dell’opera, anche alla luce delle audizioni che la II Commissione dovrà svolgere con i responsabili della Snam rete Gas.

«La battaglia non è vinta», dicono dal Comitato, «ma il voto di oggi costituisce un ulteriore tassello, quello più importante, per giungere alla vittoria, perchè la Regione ha un ruolo decisivo nell'intera vicenda. Ora tutte le Istituzioni d'Abruzzo (Regione, Provincia e Comuni) sono compatte nel considerare incompatibile il progetto della Snam. La prima e più immediata conseguenza dovrebbe essere la sospensione del rilascio di pareri o autorizzazioni da parte dei competenti organi regionali (come ad esempio l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'esercizio della centrale di compressione e spinta).

Allo stop delle procedure in atto dovrebbe far seguito il diniego dell'intesa con lo Stato da parte del Governo regionale». Nel contempo, il presidente Chiodi è chiamato ad attivare il tavolo per la individuazione di un tracciato alternativo per il metanodotto e, quindi, per una diversa localizzazione della centrale. I comitati annunciano che non abbasseranno la guardia, ma «seguiranno molto da vicino e con grande attenzione l'evolversi dei fatti per scongiurare eventuali manovre miranti ad impedire che la risoluzione produca gli effetti che sono attesi».    

ACQUE TERMALI E MINARALI : APPROVATA LA LEGGE

E sempre questa mattina il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato il progetto di legge avanzato dal consigliere Marinella Sclocco in materia di acque termali e minerali (L.R: 10 luglio 2002 n. 15 ndr) al fine di sostenere le amministrazioni locali nei cui territori ricade l’attività del concessionario addetto all’imbottigliamento e alla commercializzazione delle acque minerali e termali. «Il provvedimento legislativo – spiega Marinella Sclocco – permette, così come modificato,  di destinare il 10 per cento del canone pagato dai concessionari alla Regione Abruzzo all’amministrazione comunale nella quale è sita la concessione. Sono soddisfatta del risultato ottenuto , volto ad essere d’aiuto alle amministrazioni locali che, dati i tagli dei trasferimenti statali sono sempre più in difficoltà nel rispondere alle esigenze delle popolazioni». La legge è stata approvata nonostante l’astensione del gruppo IDV e del Consigliere Maurizio Acerbo.

SANITA', MOZIONE RESPINTA, L'IRA DI COSTANTINI

 Respinta la mozione, presentata dall’Italia dei Valori, sull’utilizzo dei fondi previsti dall’articolo 20 della legge 67/88 sull’edilizia sanitaria. Il presidente Chiodi ha dato comunque la disponibilità a discutere in Consiglio regionale il provvedimento – una volta esaurito l’iter procedurale – sui piani di costruzione dei nuovi ospedali in Abruzzo. «In una recente conferenza stampa», commenta Carlo Costantini, «avevo denunciato la mancanza di trasparenza di Chiodi nella gestione dei fondi per la costruzione di nuovi ospedali in Abruzzo, citando numeri ed episodi concreti. Chiodi, come al solito, mi aveva risposto con accuse ed improperi, senza minimamente occuparsi del merito delle situazioni denunciate. Oggi, in Consiglio Regionale, i nodi sono venuti al pettine».

La mozione bocciata, infatti, spiega il consigliere, «avrebbe impegnato il presidente a produrre al Consiglio Regionale, per una gestione responsabile, concreta, corretta ed efficace delle risorse pubbliche disponibili, una dettagliata relazione economico-finanziaria e funzionale concernente il progetto per l'utilizzo dei fondi ex art. 20, L. 67/88 (edilizia ospedaliera); - a sottoporre alla discussione ed al voto del Consiglio Regionale, in ogni caso prima della sottoscrizione con il Ministro della Salute, l'ipotesi di accordo di progamma relativo all'utilizzo dei fondi ex art. 20, L. 67/88. In buona sostanza, tutti gli atti relativi ai nuovi ospedali sono stati "secretati", perche' impedire persino al Consiglio Regionale di conoscerne i contenuti vuol dire impedire a tutta Comunita' abruzzese di sapere».

APPROVATA RISOLUZIONE SU TRIBUNALI

Rinviato in Commissione il progetto di legge sul Parco Sirente-Velino (sull’adeguamento dell’organizzazione alla normativa vigente in materia e sulla revisione dei confini) e rinviata (per consentire ulteriori approfondimenti) alla prossima seduta del Consiglio regionale un’altra risoluzione, relativa alla centrale PowerCrop di Avezzano. Approvata, infine, una risoluzione – presentata dal Consigliere regionale dell’Udc Antonio Menna – che impegna il presidente Chiodi e la Giunta regionale a promuovere, presso il Governo nazionale, un confronto sul piano di riordino delle circoscrizioni giudiziarie in Abruzzo, che prevede la chiusura dei tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona.

Nel documento si chiede la predisposizione di uno studio basato sulla ricognizione dei costi e sui risparmi effettivi, sulla tempestività nell’erogazione dei servizi ai cittadini, sul principio di prossimità del servizio di giustizia all’utenza, sull’eventuale partecipazione degli enti territoriali ai costi della giustizia.

18/10/2011 15.40