Sordi, servizio ponte. L’Ens:«il servizio funziona bene»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il servizio Ponte per i non udenti attivato dalla Regione Abruzzo, funziona perfettamente».

A dirlo è il presidente regionale dell’ Ens (Ente nazionale di assistenza sordi), Nicolino Caravaggio, dopo le critiche piovutegli addosso del presidente della Sordo Lis Giuseppe Pesante.

Caravaggio contesta punto per  punto le accuse mossegli dal collega dell’altra associazione, a partire dall’affermazione secondo la quale a beneficiare del progetto sarebbero solo i soci Ens.  «Il servizio», dice, «attraverso il quale le persone sorde abruzzesi possono comunicare con gli udenti per le proprie esigenze quotidiane senza la necessità di un’assistente alla comunicazione presente fisicamente (riducendo enormemente i costi ed i disagi per le persone sorde), si rivolge a tutti anche  agli iscritti all’associazione del signor Pesante».

Il presidente passa poi a difendere l’utilità del progetto dicendo che sin dalla sua attivazione, il primo agosto 2011 ad oggi ha registrato ben 347 contatti «e dimostrando, contrariamente a quanto affermato da Pesante che è apprezzato dai sordi abruzzesi».

«Inoltre», specifica,«era partito come progetto pilota in 5 regioni: Piemonte, Puglia, Lazio, Abruzzo e Campania. Di queste regioni oggi è attivo in  Piemonte, Lazio ed Abruzzo, nelle altre è stato dismesso non perché non gradito alle persone sorde, bensì perché non è stato possibile rimediare i fondi per mantenerlo attivo. Contrariamente a quanto affermato dalla Sordo Lis Abruzzo,è stato utilissimo anche durante il tragico terremoto del 2009: i sordi aquilani hanno usufruito del Servizio Ponte del Piemonte (all’epoca in Abruzzo non era ancora attivo)».

Quanto al personale impiegato si tratta di operatori della Cooperativa Segni Integrazione Abruzzo, (fondata dall’Ens) che hanno seguito corsi di formazione e sono stati appositamente formati per comunicare con le persone audiolese.  «Il progetto non necessita di interpreti», dichiara Caravaggio, «iscritti o meno alle associazioni nazionali. Una scelta del genere aumenterebbe, e di molto, i costi del servizio tra l’altro nulla aggiungendo a quanto già viene svolto dal personale».

Un ultimo pensiero Caravaggio lo rivolge alla Regione Abruzzo «prima ed unica in Italia, in tempi di crisi» che avrebbe avuto  il coraggio di garantire la realizzazione del progetto con una legge regionale attraverso cui ha stanziato ben 93.875 euro.

«E’ davvero deprimente», conclude, «assistere al tentativo di infangare una così nobile iniziativa senza dati e soprattutto fornendo informazioni inesatte.  Per questo chiediamo, anzi esigiamo, rispetto in primo luogo per i sordi, i quali assistono a polemiche inutili delle quali si potrebbe fare a meno, in secondo luogo per tutti coloro che hanno collaborato alla progettazione, alla realizzazione e hanno consentito e consentono in Abruzzo di avere il servizio Ponte».

 m.b.  15/10/2011 9.08