Nuova Pescara, Pagano: «referendum consultivo entro ottobre 2012»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1603

PESCARA. «Entro il mese di ottobre 2012 si terrà il referendum consultivo sulla istituzione del Comune “Nuova Pescara”».

Lo ha annunciato stamane il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, in occasione della conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato promotore (il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, il presidente della Fondazione “PescarAbruzzo”, Nicola Mattoscio, e il prtofessor Mascarucci, docente di Diritto Urbanistico presso l’Università G. D’Annunzio). Il presidente Pagano intende sostenere il progetto della “Nuova Pescara”, evidenziando che darà «massimo impulso all’iter legislativo per la costituzione del nuovo ente».

«Sostenere il progetto che vede giudizi favorevoli di altri consiglieri regionali – ha aggiunto Pagano – significa anticipare anche il disegno di legge costituzionale che il Governo centrale ha presentato per l’abolizione delle Province in una ottica di razionalizzazione e riduzione dei costi nonché per costituire un nuovo modello urbanistico in grado di liberare risorse economiche per offrire servizi di qualità alla comunità. La Regione ha piena competenza in materia: i comuni da aggregare sono ubicati nella stessa provincia e quindi non è necessario l’approvazione di una legge dello Stato».

Ad oggi la proposta è all’esame delle competenti Commissioni consiliari (Bilancio ed Enti Locali, ndr) e, a breve, ci sarà l’audizione di sindaci dei Comuni interessati e i rappresentanti del Comitato promotore.

«L’obiettivo – aggiunge il Presidente del Consiglio regionale – è concludere l’iter legislativo entro la fine della legislatura dopo aver svolto il referendum entro l’autunno 2012. Oggi, è necessario guidare questo processo di governance per garantire la riuscita della iniziativa che ci vede protagonisti e coinvolti. In passato – ricorda – sono stati presentati in altre realtà regionali progetti di fusione ma in nessun caso si è trattato di istituzioni così grandi sia economicamente che demograficamente, come quella che abbiamo intenzione di realizzare. Così facendo la Regione Abruzzo – conclude Pagano – sarà nuovamente una regione-pilota così come lo è stata in altre occasione come per il taglio dei costi della politica o sulle scelte adottate in materia di qualità della legislazione».

 14/10/2011 17.37