I 7 consorzi industriali verso l’eutanasia. Castiglione:«meglio un soggetto unico»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  La riforma dei consorzi industriali abruzzesi commissariati.

 

 

Questo il tema dell'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala blu della regione Abruzzo fra l’assessore allo Sviluppo Economico e all'Innovazione Alfredo Castiglione, i commissari dei consorzi, sindacati, le parti sociali e i delegati delle Università di Chieti-Pescara, Teramo e L'Aquila.

All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della associazioni di categoria, quali: Confartigianato, Confindustria, Casartigiani, Pmi Abruzzo, Upa, Cgil, Cisl, Uil, Anci e Api. Si è parlato della riforma dei consorzi Asi, nel quadro della definizione del nuovo modello integrato di sviluppo economico del territorio.

In Abruzzo vi sono 7 consorzi: 3 in provincia dell'Aquila, 2 in provincia di Chieti, uno a Teramo e uno a Pescara. Risale ai primi anni Novanta l'avvio del dibattito sul loro superamento.

 Nel 1995, i consorzi abruzzesi vengono temporaneamente commissariati in vista dell’attuazione di un progetto di riforma che però, non vedrà mai la luce.

Il periodo di commissariamento si protrae per diversi anni, per essere interrotto sotto la Giunta Del Turco, e poi ripristinato dal Governo attuale con l'intento di procedere alla riforma.

Il dato relativo al 2008, evidenzia un costo di produzione di 17,386 milioni di euro, a fronte di un valore di produzione di 13,581 milioni, con una perdita non irrilevante di 3,8 milioni di euro.

«Oggi - ha detto l’assessore Alfredo Castiglione - la riforma dei Consorzi Asi viene affrontata inserendola nel quadro più ampio delle politiche di intervento della Regione per la ridefinizione di un nuovo modello integrato di sviluppo economico territoriale. La legge di Riforma – prosegue l'assessore Castiglione – si basa su un punto chiave: l’accorpamento in un unico soggetto (di natura pubblica) di tutte le funzioni, attività, infrastrutture e risorse umane, attualmente in capo ai singoli Consorzi, attraverso una procedura in fase di definizione che potrà essere di liquidazione, fusione o conferimento. L'obiettivo generale – ha concluso Castiglione – è quello di coniugare la salvaguardia ambientale con la pianificazione territoriale e la competitività delle imprese».

 Con la creazione del nuovo organismo i Consorzi verranno posti in liquidazione con tempi e modalità diversi, a seconda dei casi. Il superamento dei Consorzi dovrebbe essere funzionale e avverrà congiuntamente all’avvio del nuovo percorso di aggregazione del sistema economico regionale (Reti d’Impresa, Poli d’Innovazione, Cluster).

02/10/2010 10.43