Parco costa teatina. Febbo al Ministero: l’iter si allunga ed il parco si stringe

Alessandro Biancardi

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ROMA. Si è svolto questa mattina a Roma un incontro presso gli Uffici del Ministero dell'Ambiente, tra l'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, il direttore generale Grimaldi e l'architetto Martino. Sul tavolo le tematiche che riguardano il Parco della Costa teatina.

 

L’assessore regioanle ha  notificato ai dirigenti del Ministero  tutta la documentazione che riguarda il Progetto Speciale Territoriale della fascia costiera (il cosiddetto Parco della Costa dei Trabocchi), compresa la Risoluzione approvata il 20 settembre scorso. E’ stato illustrato il Progetto in tutta la sua interezza e si è proceduto ad una ricognizione dei documenti, inviati dai Comuni interessati, in possesso sia del Ministero dell'Ambiente sia della Regione. Non tutte però le aministrazioni hanno espletato gli adempimenti del caso. Qualcuno ha inviato gli atti ufficiali solo al Ministero o solo presso la Regione, mentre qualche amministrazione non ha provveduto affatto a presentare i documenti necessari.

«A questo punto, non appena rientrato in Abruzzo», ha detto Febbo, «provvederò a richiedere ufficialmente ai Comuni le delibere di Consiglio, che restano atti indispensabili per procedere eventualmente nell'iter, in attesa di organizzare altri incontri».

In merito al Progetto del Parco della Costa dei Trabocchi, è stato sottolineato nella riunione  che l'ex tracciato ferroviario «mette a rete tutte le aree protette del comprensorio» rappresentando così un corridoio ecologico per quello che non sarebbe «un semplice Parco a isole»,  previsto anche dalla normativa europea (ne esistono ben 14).

Secondo Febbo il Parco stesso potrebbe essere comunque ampliato attraverso una successiva zonizzazione. Inoltre, gli 8 Comuni compresi nel Parco hanno di fatto bocciato quella che era la proposta di perimetrazione sottoposta dal Ministero nel maggio del 2010. Nelle ipotesi avanzate, invece, è prevista una fascia più ristretta rispetto a quella inizialmente ipotizzata. Vasto e Fossacesia, ad esempio, hanno sì inviato una perimetrazione ma di fatto ci sarebbero delle riserve.

12/10/2011 14.52