L'Italia affonda l'Irlanda del Nord all'Adriatico

Alessandro Biancardi

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PESCARA.  Ancora una vittoria per l’Italia, che si congeda dal girone di qualificazione a Euro 2012 con il primato in classifica a 26 punti, una lunga imbattibilità e solo due gol al passivo. * PESCARA, CARTOLINA ''AMMACCATA'' SUL SITO DEGLI AZZURRI *CASSANO SHOW: «SONO STRESSATO, TRA TRE ANNI LASCIO»

PESCARA.  Ancora una vittoria per l’Italia, che si congeda dal girone di qualificazione a Euro 2012 con il primato in classifica a 26 punti, una lunga imbattibilità e solo due gol al passivo.

* PESCARA, CARTOLINA ''AMMACCATA'' SUL SITO DEGLI AZZURRI

*CASSANO SHOW: «SONO STRESSATO, TRA TRE ANNI LASCIO»

Seconda del girone passa l’Estonia, dopo la sconfitta della Serbia con la Slovenia.

A sancire il successo di Pescara contro l’Irlanda del Nord (3-0) una doppietta di Antonio Cassano e uno sfortunato autogol dell’irlandese McAuley. Una vittoria che ribadisce la solidità del gruppo e la bontà del progetto di Cesare Prandelli.

Cassano si regala la prima doppietta in azzurro, raggiungendo tra gli altri a quota 9 gol Totti, mentre la cosiddetta 'Formica atomica' ha dato vita a una prestazione disinnescata. Spesso nascosto con i suoi 164 centimetri di altezza tra le torri avversarie, Giovinco non ha sfruttato l'occasione, dando la sensazione di non avere ancora la maturità tecnica, oltre che le doti fisiche, per incidere a livello internazionale: al contrario il barese è uscito dal campo salutato da una standing ovation, che ne ha rilanciato le quotazioni. Il resto è corollario, seppure di buon significato: l'ennesima vittoria in un girone quasi trionfale, il possesso di palla insistito, e anche l'esordio di Osvaldo, "strappato" così alle sirene della madrepatria Argentina e forse più utile in prospettiva di quanto possa essere Giovinco.

Si è partiti con i 20 minuti iniziali tra i più brutti dell'era Prandelli. Con gli occhi di tutti puntati sulla coppia Giovinco-Cassano in avanti, i ritmi bassi del centrocampo azzurro hanno consentito al contrario alla squadra di Worthington di guadagnare metri. E, forse suggestionati dal furore zemaniano di casa allo stadio Adriatico di questi tempi, i difensori azzurri, segnatamente Balzaretti e Chiellini, hanno regalato con un paio di castronerie brividi sgraditi a Buffon. Anzi, Chiellini si è mangiato anche un gol fatto al 20' quando, appostato sulla linea di porta avversaria, ha messo fuori di testa su angolo di Pirlo. Ma a far decollare la partita, o perlomeno a dare un'accelerata al gioco, ci ha pensato un minuto dopo una splendida combinazione De Rossi-Cassano: il romanista ha lanciato al millimetro in profondità, il milanista si è lasciato sfilare la palla sulla testa e al volo dal cuore dell'area, di destro ha realizzato.

Alla fine di un primo tempo contrassegnato anche da una grande parata di Buffon (tuffo su colpo di testa di McGivern al 27') tre battute a rete: un destro fuori al 34' dopo dribbling azzeccato, un sinistro parato al 36' e una rovesciata alta di poco al 45'. A inizio ripresa finalmente si è fatto vivo Aquilani con un tiro da lontano, parato con qualche difficoltà da Taylor. Poi Montolivo ha calciato fuori di poco, prima che all' 8' Cassano, lanciato stavolta da Aquilani, perfezionasse la propria doppietta con un destro telemetrico verso il secondo palo. Prandelli ha aperto allora il ballo delle sostituzioni concedendo la standing ovation al barese e inserendo Osvaldo, così ufficialmente italiano per il calcio internazionale che verrà. Ancora una botta di Aquilani parata al 17', e soprattutto un tiro di Montolivo deviato in angolo in extremis da Taylor. Ma il portiere nordirlandese non ha potuto fare niente qualche istante dopo sul pasticcio dei due centrali britannici su appoggio al centro di Balzaretti, lanciato da Pirlo: in un recupero affannoso, è stato McAuley a mettere nella propria rete. Giovinco, anticipato dal portiere su lancio di De Rossi, ha sfogato la sua rabbia al 36' calciando una bottiglietta vuota dopo un lungo periodo di assenza dal proscenio della gara. L'immagine della delusione: l'unica nell' ennesima serata di festa della Nazionale guidata da Prandelli.

 «3 GOL BASTANO E AVANZANO, BENE CASSANO E GIOVINCO»

 «Siamo stati concentrati sempre, non abbiamo mai dato loro la possibilità di riflettere», ha commentato un soddisfatto Cesare Prandelli. «Tre gol bastano e avanzano, ne abbiamo cercati anche altri, ma l'importante è non buttar via la palla».

Più contento per i molti gol fatti dalla Nazionale o per i pochi (appena due) subiti? «Tutt'e due, perché quando hai la supremazia territoriale capita spesso che in contropiede ti fanno gol. Siamo stati bravi», risponde Prandelli. Il ct è soddisfatto della partita di Cassano, autore di una doppietta, e di Giovinco, che «si è mosso tanto e ha corso». Quanto a Osvaldo, è presto per dare una valutazione: «E' entrato tardi, avrà altre opportunità», prevede il ct.

Prandelli non si aspetta ringraziamenti, il ct che ha riportato l'Italia del calcio sul palcoscenico delle grandi d'Europa. «Grazie lo dico io ai ragazzi, fin dall'inizio abbiamo lavorato per questo. Da solo non si fa nulla, puoi avere tante idee ma senza di loro non era possibile - è il messaggio inviato agli azzurri -. Che Europeo possiamo fare? Oggi mi è difficile dare un'etichetta a questa Nazionale. Di certo, se arriveremo preparati al modo giusto l'obiettivo è fare qualcosa di importante».

Ha tenuto a distanza gli eccessivi elogi, il ct. «Tra le prime tre al mondo? Possiamo dire qualsiasi cosa, ma dobbiamo arrivare preparati all'Europeo per vedere se davvero siamo a quel livello: altrimenti bisognerà cominciare a lavorare di nuovo. Ma ora ho una certezza, questa Nazionale ha ampi margini di miglioramento».

Nel giorno del successo della scherma azzurra, Prandelli non è caduto nel facile entusiasmo: «sarebbe facile oggi dire che lo sport è la cosa migliore di questo Paese - dice - Ma c'é anche la coscienza che lo sport non ha tutta questa importanza».

12/10/2011 8.33

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CASSANO SHOW: «SONO STRESSATO, TRA TRE ANNI LASCIO»

Il Cassano show sembrava essere finito al 10' del secondo tempo, quando Cesare Prandelli l'ha tolto per la standing ovation dopo la prima doppietta in azzurro. Invece il terzo tempo arriva dallo studio Rai nella pancia dello stadio Adriatico: «Ho 29 anni, sono da dieci in nazionale però ho solo 25 presenze, faccio sempre dentro e fuori. Sono stressato. Vorrei fare un buon Europeo ed un buon Mondiale, poi mi ritiro. Smetto a 33 anni, voglio lasciare quando sto ancora bene».

Parole che divertono Prandelli («Cassano fantastico? Sì, ma anche dopo la partita»,é il sorriso del ct) e lasciano di stucco i compagni. «Io no, lo stress non lo sento: voglio giocare ancora - dice De Rossi - poi magari tra quattr'anni a lui andrà più che a me». «Era solo una battuta, io che ho 34 anni voglio giocarne altri 10 - commenta invece Buffon -: vedrete, la prossima volta se la rimangia». «Vuol dire che lo coccoleremo», dice un Montolivo meravigliato. Cassano come Ibrahimovic? No, perché Cassano è unico, come quando ammette che «al 70% me le vado a cercare, faccio delle belle cagate.Però non me ne perdonano una, anche quando faccio bene».

«Sono stressato, sono 13 anni, qualsiasi cosa che dico non va bene - continua Cassano -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli». E' convinto che questa Italia si possa «togliere parecchie soddisfazioni», lui intanto si è tolto lo sfizio di raggiungere un ex compagno nella classifica dei cannonieri azzurri. «Io come Totti? Normale che i gol li ho voluti - dice imitando anche l'intercalare del 'Pupone' - altrimenti avrei calciato fuori. Ogni tanto va bene qualche complimento, altrimenti mi massacrano sempre, del resto sono un pagliaccio dalla nascita».

«Sono 13 anni che mi gratto la testa e non va bene, qualsiasi cosa che dico non va bene - continua il talento di Bari vecchia -, quindi a 33 anni esco dal calcio e mi godo la famiglia, spero di avere altri due o tre figli. Il calcio per me é stata la cosa più bella del mondo, però ora sono un po' stanco. L'abitudine mi stanca, voglio fare altri tre anni bene e poi smettere. Ho vinto poco? Se uno vince poco o tanto se lo è meritato. Se Buffon ha vinto tanto è perché se lo è meritato, io ho dato poco e quindi ho vinto poco. Comunque - prosegue - devo ringraziare Prandelli, lui mi ha dato fiducia e mi è stato veramente vicino quando tutti mi dicevano che ero grasso. Abbiamo un rapporto speciale, spesso ci sentiamo e mi ha dato lo slancio per fare bene anche con il Milan».

E cosa farà Cassano nel dopo-calcio? «Non so fare niente, nemmeno parlare - scherza -, quindi non potrei fare l'opinionista perché direi solo cavolate».

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 PESCARA, CARTOLINA ''AMMACCATA'' SUL SITO DEGLI AZZURRI

Una curiosità: sul sito ufficiale della nazionale è presente la solita galleria proposta di volta in volta sulla città che ospita gli azzurri. Questa volta è toccato a Pescara. Sul sito si ricorda che il capoluogo adriatico, oltre ad aver dato i natali a D'Annunzio, ospita anche lo Huge Wine Glass del giapponese Toyo Ito, «una scultura collassata a soli tre mesi dalla sua inaugurazione e tuttora bloccata in una struttura d’acciaio». Il calice dell'artista giapponese è entrato così a pieno titolo tra le cose da visitare, tra l'Aurum, la Cattedrale di San Cetteo e la chiesa della Madonna dei sette dolori.

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