Associazione non udenti vs Regione: «il servizio finanziato non funziona»

Alessandro Biancardi

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PESCARA.«Il “servizio ponte” finanziato dalla Regione Abruzzo per i cittadini sordi non funziona e non è per tutti».

PESCARA.«Il “servizio ponte” finanziato dalla Regione Abruzzo per i cittadini sordi non funziona e non è per tutti».

A dirlo è Giuseppe Pesante, presidente della Sordo Lis Abruzzo, in una lettera-denuncia diretta alla questura di Pescara, al presidente Gianni Chiodi e ad altre istituzioni.  Poche parole, periodi brevi e concisi, per descrivere una situazione vissuta in prima persona. «Sono stati stanziati 93.875 euro (comprensivi di attività pratica didattica e servizi) da parte della Regione per il servizio che dovrebbe permettere ai cittadini sordi di contattare quelli udenti grazie ad apparecchiature e sistemi idonei e ad operatori qualificati. Ma sebbene sia rivolto a tutti gli audiolesi, a beneficiarne sono i soci Ens, ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei non udenti».

Pesante vuota il sacco e solleva dubbi sulle modalità di affidamento del servizio affidato direttamente, senza gara, alla cooperativa “Segni di integrazione” «che», dice, «non ha nel proprio organico interpreti di Lis iscritti ad associazioni nazionali di categoria come ad esempio Animu. Questo servizio, inoltre, è stato sospeso in altre regioni (Lazio Campania Sicilia) perché ritenuto inutile dagli utenti». Come se non bastasse, il presidente rivendica la paternità del progetto già sperimentato a livello nazionale “SMS Sicuri e mai soli” che, «erroneamente è stato attribuito all’Ens».

«Nel 2010», dice, «la nostra associazione si è resa promotrice dell’iniziativa in collaborazione con la Questura, 118 e 115. Il progetto prevede che le persone audiolese o con deficit all’udito e alla parola, inviando un sms al 3346911893 ed indicando un codice specifico che identifica la tipologia dell’aiuto richiesto (118, 115,112), segnaleranno in tempo reale la richiesta alla sala operativa della questura che immediatamente individuerà il luogo di provenienza inviando una pattuglia o altri mezzi di soccorso in pochi minuti. Grazie al progetto tutti i residenti sordi in regione hanno a disposizione almeno un telefono mobile con cui usufruire del servizio».

IL PROGETTO

Il “servizio ponte”nasce come uno strumento di integrazione per i sordi e non e consente la comunicazione in tempo reale tra audiolesi ed udenti. Il tutto avviene attraverso un sistema di comunicazione che utilizza apparecchi Dts, e-mail, chat, video chat, piattaforma easy-contact e messaggi sms. In pratica la persona sorda si metterà in contatto con il centralino del Servizio Ponte tramite dts, sms, fax, webcam e indicherà all’operatore chi desidera contattare, contemporaneamente l’operatore comporrà il numero telefonico, fornito dall’utente, e contatterà la persona o l’ufficio traducendo in voce quanto il sordo scriverà sul display del dts, sul cellulare, o a mezzo Fax o in diretta con la Web Cam. Allo stesso modo l’udente potrà contattare un sordo, semplicemente componendo il numero telefonico del centralino.

m.b. 11/10/2011 13.45