Piano sanitario, il sub commissario Baraldi apre ai sindacati

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2079

ABRUZZO. Forse non è solo questione di nuovo stile, più aperto al confronto. L’incontro che c’è stato l’altro ieri alla Regione, sala Giunta di Viale Bovio, tra Giovanna Baraldi, sub commissario alla sanità, ed i sindacati è stato definito dai partecipanti «molto costruttivo».

Si è parlato della redazione del nuovo Piano sanitario. «Voglio l’alleanza dei sindacati e di chi vuole in Abruzzo una sanità migliore, più efficiente e meno spendacciona», avrebbe detto il sub commissario ai presenti. «Ad esempio, chiedo la vostra collaborazione per una stretta sulla spesa farmaceutica, che purtroppo sale ancora – ha continuato - ci sono nella Regione medici alto-spendenti: ben 200 spendono quasi il doppio della media a paziente che è di 260 euro. Arrivano a 400 euro a paziente».

 E su questo aspetto dell’abbattimento della spesa farmaceutica, ad esempio, ha promesso di coinvolgere le farmacie rurali, visto che la conformazione orografica dell’Abruzzo è quella che tutti conoscono, oggi anche la Baraldi, ma non ancora l’Ufficio farmaceutico della Regione che sforna circolari inapplicabili e crea difficoltà ai cittadini. La novità dell’approccio ha sorpreso, ma non tanto, la Cgil (c’erano Carmine Ranieri ed Angela Scottu), la Cisl (Maurizio Spina e Vincenzo Traniello) , la Uil (Campo e De Angelis) i pensionati Cisl (De Matteis) e Cgil (Zeppilli): precedentemente infatti - ai primi di agosto - c’era stato addirittura un accordo in più punti per avere un confronto continuo sui problemi della sanità. E il confronto è partito sui problemi posti anche dai sindacati: ad esempio l’erogazione a pioggia dei milioni di euro per i progetti obiettivo. 

Il problema posto è semplice: non ci sono soldi in sanità e va bene. Ma se arrivano, non buttiamoli a pioggia sul territorio, con il rischio di un uso clientelare. Come noto, questo provvedimento è stato adottato dalla Giunta e non dalla Baraldi. E così vale per gli altri soldi in arrivo. Molto più lungo ed impegnativo il discorso sul fabbisogno di personale delle singole Asl, la cui definizione doveva avvenire entro fine settembre, ma non c’è stato. Nella riunione è emersa dunque la necessità di chiamare i manager, anche perché sembra che la spesa di questa voce è sotto i minimi previsti da piano di rientro, il che metterebbe a rischio l’erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Sul Piano sanitario tutti concordi: le norme della Finanziaria e i decreti del Governo hanno indicato la strada che è quella dell’approvazione al Consiglio regionale, compresa tutta la complessa vicenda della residenzialità. Si tratta solo di decidere se si scrive un Piano minimale (come da Piano di rientro) o uno più ampio. Intanto si è saputo che i contratti per le cliniche private sono pronti e saranno firmati a breve con validità 2011 e 2012, mentre per il manuale di accreditamento la Baraldi ha chiesto la collaborazione di tutti.

Decisamente lontani i tempi del Programma operativo imposto a suon di decreti e nonostante le proteste e le richieste di confronto. Oggi la Baraldi “ruvida” ed un pò troppo decisionista non c’è più: dunque è cambiata lei o sono cambiate le condizioni in cui opera. Oppure è stata usata come terminale di quelle critiche che oggi più propriamente sono indirizzate al presidente Chiodi, come quella appunto del ritardo nella redazione del Piano sanitario. Che invece lei vuole affrettarsi a scrivere, tanto che ha chiamato a consulto i sindacati, mentre stranamente assenti da questo dibattito sembrano i manager Asl, più legati a Chiodi. C’è forse qualche crepa nel legame tra commissario e vice, sicuramente appare evidente uno scollamento con i manager sempre più indipendenti. L’impressione dei presenti, che hanno chiesto maggiore attenzione ai problemi del territorio ed un confronto con i fabbisogni delle Asl, è stata quella di una divaricazione tra il funzionario tecnico che correttamente segue le indicazioni del governo e l’apparato politico che forse ha altri interessi. Comunque l’incontro con i manager si farà. Il miracolo però c’è stato: dopo poco più di un anno in Abruzzo il sub commissario è sempre forte, adesso è anche gentile.

Sebastiano Calella   08/10/2011 8.41