Moody’s declassa anche la Regione Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Moody’s declassa anche la Regione Abruzzo
ABRUZZO. Ieri sera una esternazione improvvisa del presidente Chiodi avvertiva che non ci sarebbe stato nulla di strano se anche il rating della Regione fosse stato declassato.

La notizia era evidentemente già nota al presidente ma la falsa preveggenza non addolcisce gli effetti di questa decisione sui conti.

Così dopo il declassamento del rating nazionale, l'agenzia Moody's ha abbassato anche i rating di lungo termine di 30 enti locali italiani, con outlook negativo.  Moody's ha  abbassato di ben due punti i rating di un ulteriore gruppo di enti locali il cui livello di valutazione si colloca al di sotto di quello nazionale, una fascia in cui il quadro gia' deteriorato si e' ulteriormente  appesantito con le decisioni del governo. Il gruppo comprende nove regioni, una provincia e tre citta'.

La Regione Abruzzo è in questo gruppo scendendo a Baa1 da A2. Ci sono anche la Calabria a Baa2 da A3; Campania a Baa2 da A3; Lazio a Baa2 da A2; Molise a Baa1 da A2; Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia scendono tutte ad A3 dal precedente rating di A1, cosi' come la provincia di Rieti; la citta' di Civitavecchia scende a Baa1 da A2; Firenze ad A3 da Aa3 e infine Napoli a Baa3 da Baa1.

Le Province autonome di Trento e Bolzano, la Cassa del Trentino e la Lombardia scendono ad Aa3 dal precedente Aaa, con outlook negativo. Con questo, si legge in una nota dell'agenzia di valutazione del credito statunitense, si conclude la procedura di revisione per l'Italia iniziata il 21 giugno.

Così l'unica cosa da fare di fronte a questa che obiettivamente è una brutta notizia è cercare di limitare i danni. Intanto cercando di preparare il campo sperando magari che la notizia sarebbe uscita tra qualche giorno. Invece i tempi sono stati più stretti e questa mattina l'assessore al bilancio Masci si è visto costretto ad indire una conferenza stampa urgente nella quale ha sottolineato che ad altri va peggio...

«In questo contesto di riduzione - ha aggiunto Masci - l'Abruzzo ne esce bene e dimostra di essere affidabile. E' un altro passo avanti che facciamo. Se avessimo continuato la politica del 2008 - ha evidenziato - ora staremo parlando di default. Invece le politiche di bilancio poste in essere ci confermano che questa è la strada giusta, che continueremo a intraprendere. Il panorama per noi - ha ribadito - è meno presente di altre realtà italiane».   «Oggi - ha sottolineato - Moody's ci dice che l'Abruzzo sta portando avanti un percorso serio, concreto, di risanamento. Tre anni fa eravamo l'ultima Regione in assoluto, eravamo la Grecia dell'Italia, oggi invece siamo avanti a molte Regioni come il Lazio. Non possiamo essere felici per il declassamento ma in una condizione strutturale di difficoltà che riguarda l'Europa e l'Italia possiamo essere soddisfatti».

MOODY’S DIXIT

«Il deterioramento dell'affidabilita' creditizia - recita la nota di Moody's - e le misure di austerita' imposte dal governo centrale andranno a impattare in varia misura sugli enti locali. In Italia - prosegue Moody's - il settore pubblico locale conta per circa il 30% della spesa complessiva dello Stato e deve contribuire allo sforzo che il paese deve fare per raggiungere gli obiettivi di consolidamento dei conti pubblici, attraverso i tagli e la stretta fiscale. A seguito della revisione che si e' conclusa oggi - spiega Moody's - i rating degli enti locali italiani si possono suddividere in tre fasce: enti con rating superiori a quello nazionale; enti con rating uguale a quello nazionale ed enti con rating piu' basso di quello nazionale».

 Il declassamento di 3 punti deciso per l'Italia e' stato riservato anche alle province autonome di Trento e di Bolzano, alla Cassa del Trentino e alla Regione Lombardia, che si trovano tutti al di sopra del rating nazionale.

Bolzano e Trento sono state declassate ad Aa3 con outlook negativo, dal precedente rating di Aaa. Scendono ad A2, lo stesso rating nazionale, le regioni Basilicata, Liguria, Marche, Umbria, che venivano da Aa3; le regioni Toscana e Veneto, che avevano Aa2; le province di Firenze, Milano e Torino, che avevano in precedenza Aa3, cosi' come le citta' di Milano e Venezia, mentre Siena scende sempre ad A2 da Aa2; sul rating nazionale di A2 si colloca anche Finlombarda che aveva in precedenza Aa2.

Insomma anche se la Regione Abruzzo è in buona compagnia le conseguenze per gli abruzzesi non saranno più lievi. Ma forse la giunta Chiodi sostiene il contrario.

06/10/2011 12.45

UGL:«SBAGLIATO SOTTOVALUTARE»

«Pur mostrando grande perplessità sulla credibilità dei giudizi delle varie agenzie di rating, riteniamo che sottovalutare la bocciatura inflitta all’Abruzzo da Moody’s  sarebbe un errore gravissimo». Dice Piero Peretti segretario regionale dell’Ugl.

«Consolarsi per il fatto che altre regioni italiane abbiano avuto un trattamento peggiore fa parte di un vecchio modo di valutare le cose che, ne siamo convinti, non può piacere al presidente Chiodi. E’ opportuno quindi», dice, «attivarsi immediatamente al fine di sovvertire il giudizio di Moody’s che non è certo irrevocabile. I tagli e la ferrea rigidità nella gestione della spesa pubblica non bastano. E’ indispensabile, contestualmente, attivare serie politiche di rilancio dello sviluppo e dell’economia».

MASCITELLI IDV E LE INFRASTRUTTURE

 «Non mi preoccupa il declassamento dell’Abruzzo per le stesse ragioni per cui abbiamo trovato del tutto fuori luogo il trionfalismo di Chiodi rispetto ad una precedente valutazione di stabilità data tempo fa alla nostra regione da un’altra agenzia la Standard and poor’s», ha commentato ilsenatore Alfonso Mascitelli (Idv), «sono le stesse agenzie di rating che non si sono accorte di nulla di quanto stava accadendo per il fallimento della banca Lehman Brothers e per la bolla finanziaria. Quello che mi preoccupa – ha spiegato il Senatore – è che nell’allegato alle infrastrutture della Nota di aggiornamento al DEF non c’è un solo rigo a favore delle infrastrutture per la nostra regione, tranne le risorse destinate a Anas e Ferrovie per la ricostruzione post terremoto e tranne i finanziamenti per la diga di Chiauci per un importo di 25 milioni, che purtroppo sono stati revocati».

PAOLUCCI (PD):«BASTA MINIMIZZARE, ABRUZZO SPROFONDA»

«Basta minimizzare ogni indicatore economico negativo. Questa volta l'Abruzzo sprofonda agli ultimi posti della graduatoria Moody's e Chiodi non può permettersi di dire che c'è chi sta peggio. Il suo è un disco rotto che gli abruzzesi non vogliono più sentire».

 Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. «Solo pochi giorni fa Chiodi si vantava, in maniera del tutto imprudente, del buon giudizio (outlook positivo) che Moody's dava ai conti abruzzesi grazie alla sua opera di risanamento» ricorda Paolucci, «oggi invece arriva a far finta che non siamo di fronte ad un dato drammatico: l'Abruzzo fa due passi indietro e sprofonda in fondo alla classifica, in quel gruppo di Enti pubblici con un rating inferiore a quello dello Stato, varcando la soglia di attenzione. Va aperta una seria discussione sul ruolo delle agenzie di rating, ma per l'Abruzzo intanto questa decisione si trasforma in una doccia freddissima: quando la Regione dovrà tornare sul mercato a chiedere risorse per lo sviluppo, sarà guardata come un ente meno affidabile con tutto ciò che questo comporta».

«È arrivato il momento che Chiodi faccia davvero un bagno di realtà e cambi radicalmente il suo modo di governare questa terra».

06/10/2011 17.51